Delitto Garlasco, nuova ipotesi su Don Gregorio e il colpevole dell'omicidio di Chiara: parla l'esperto
L'esperto di comunicazione non verbale Gianluca Spina ha analizzato i movimenti del corpo e le espressione facciali di Don Gregorio: ecco cosa è emerso

Nuove teorie sul delitto di Garlasco. A parlare questa volta è l’esperto di comunicazione non verbale Gianluca Spina, ex poliziotto che ha pubblicato una sua analisi personale (quindi non verificata) sul settimanale Giallo di Albina Perri relativa ai movimenti del corpo e alle espressioni facciali di Don Gregorio Vitali, al tempo dell’omicidio di Chiara Poggi direttore del Santuario della Bozzola, e lo ha fatto prendendo in considerazione un video andato in onda a Chi l’ha visto?, il programma condotto da Federica Sciarelli, il 21 maggio scorso. Ecco cosa è emerso dall’analisi dell’esperto.
Chi l’ha visto, la teoria su Don Gregorio e il colpevole del delitto di Garlasco
Nel video analizzato da Gianluca Spina si vede Don Gregorio mentre celebra una funzione in chiesa pochi giorni dopo la morte di Chiara Poggi. A tal proposito, sulle pagine di Giallo, l’esperto scrive: "Emergono elementi interessanti che segnalerebbero una conoscenza da parte del sacerdote dell’autore del delitto". E tra questi cita alcune parole e gesti compiuti da Vitali, al momento completamente estraneo alla vicenda, nel corso dell’omelia. Per esempio, quando dice "Vorremmo tanto", il prete scuote la testa in segno di negazione e chiude gli occhi. Il primo gesto, stando all’analisi, significherebbe "smentire se stessi" se fatto mentre si sta dicendo qualcosa, mentre il secondo equivarrebbe a dire che "sta elaborando mentalmente alcune immagini che non vorrebbe visualizzare". Poi l’analisi prosegue prendendo in considerazione altre parole: "Qualsiasi persona che possa (alza le sopracciglia) essere stato (usa il maschile), che si renda conto e che si penta".
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Entra nel canale WhatsAppSull’alzare le sopracciglia, l’esperto afferma che se questo movimento viene fatto mentre si sta formulando una domanda, spesso significa che la persona potrebbe conoscere già la risposta. Spesso, non sempre.
L’intervista a Don Gregorio
In occasione della funzione religiosa, il sacerdote ha rilasciato anche un’intervista, anch’essa studiata da Spina: "Mi meraviglio come riesca (sembra rivolgersi a qualcuno e alza le sopracciglia) a tenere dentro di sé questo macigno, chissà quanto (ancora sopracciglia alzate) starà anche male, chissà come anche lui (maschile) vorrebbe liberarsi e forse non trova la forza".
Sull’uso ricorrente del maschile – ricordiamo che è già presente nell’omelia dedicata a Chiara Poggi – Gianluca Spina scrive che la scelta di utilizzarlo non sarebbe casuale perché all’epoca ancora non c’era nessun colpevole. Ciò che l’esperto si domanda è quindi se Don Gregorio conoscesse già l’identità dell’assassino di Chiara Poggi nel 2007. Al momento, lo ribadiamo, si tratta di un’attenta analisi di comunicazione non verbale e nulla più, quindi quanto scritto è da prendere con le pinze: oggi come allora il sacerdote risulta completamente estraneo alla vicenda. Inoltre sottolineiamo che queste sono tutte ipotesi non verificate.
