Delitto Garlasco, un Dna femminile vicino al corpo di Chiara Poggi. Social scioccati: "Fine della fiducia"

Ecco un'altra novità sul delitto di Garlasco e questa volta è il Dna femminile trovato sulla scena del crimine nel 2007 a far discutere i social: cosa succede

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Delitto Garlasco, il Dna femminile vicino al corpo di Chiara Poggi. Social scioccati: "Fine della fiducia"
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Non c’è pace per Chiara Poggi. Ogni giorno esce una notizia nuova che stravolge tutta la verità un tempo raccontata. Oggi, infatti, è emerso un elemento – in realtà la scoperta risale al 2007 – che potrebbe essere molto importante per le indagini: le tracce di un Dna femminile sul pomello della porta della cantina (e in altri punti cruciali) che non sono riconducili a Chiara. Pare inoltre che, proprio alla luce delle ultime novità, la Procura stia pensando seriamente di riesumare la salma della vittima, come predetto dall’avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, a Zona Bianca durante la puntata 20 agosto 2025. Ecco cosa è emerso nelle ultime ore.

Delitto Garlasco: il Dna femminile vicino a Chiara Poggi e la riesumazione del corpo

Dopo il Dna ignoto 3, che abbiamo scoperto essere frutto di una contaminazione, e il Dna fantasma di cui non si sa nulla dal 2007, ecco arrivare la notizia di un Dna femminile sulla scena del crimine che cambia tutte le carte in tavola. Un elemento che sembra non essere nuovo ma che al tempo dell’omicidio non era stato attentamente approfondito. Queste tracce, che non appartengono alla vittima, sono state rinvenute su punti chiave della scena del crimine, come la maniglia della porta a soffietto che conduce alla cantina dove fu ritrovato il corpo di Chiara, la leva del miscelatore del rubinetto del lavabo del bagno e la maniglia interna del portone d’ingresso.

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E’ la giornalista Rita Cavallaro, che da mesi si occupa del caso Garlasco e ne parla nei programmi tv come Zona Bianca e Filorosso, su Il Tempo, a ricordare che questo Dna già esisteva: "Il materiale genetico di una donna è stato repertato nei primissimi sopralluoghi del Ris di Parma, all’epoca comandato dal generale Luciano Garofano – oggi consulente di Sempio – sul pomello della porta a soffietto della cantina, dove il corpo di Chiara è stato gettato esanime dopo la mattanza, sulla leva del miscelatore del rubinetto del lavabo del bagno, dove l’assassino Alberto Stasi si sarebbe ripulito del sangue, come sostiene la sentenza di condanna, e sulla maniglia interna del portone d’ingresso, poco sotto l’impronta 10 lasciata da uno degli aggressori in fuga dalla scena del crimine".

Non solo, perché la Cavallaro spiega: "Il profilo femminile è stato amplificato per l’identificazione della sequenza genetica, ma l’esito della caratterizzazione è risultato negativo. Insomma, la caratterizzazione del Dna aveva portato a risultati non utili, probabilmente con un numero di marcatori inferiori agli standard minimi per l’attribuzione. Eppure, sebbene il codice genetico fosse insufficiente a individuare una compatibilità, avrebbe potuto essere comparato per esclusione con i tamponi salivari prelevati all’epoca a tutte le persone di sesso femminile che avevano frequentato casa Poggi nei giorni precedenti al delitto".

Inoltre, secondo quanto riportato da Il Giornale, la Procura della Repubblica di Pavia starebbe decidendo di riesumare la salma di Chiara Poggi. I Pubblici Ministeri, lo ricordiamo, hanno incaricato una delle più importanti figure mondiali della medicina legale, Cristina Cattaneo, di svolgere ulteriori indagini, e sarà proprio l’esperta ad avere l’ultima parola sul da farsi finché tutto non verrà chiarito.

Al momento la riesumazione della salma di Chiara potrebbe essere l’unica strada percorribile per scoprire la verità sul Delitto di Garlasco. E Massimo Lovati, legale di Sempio, era già arrivato a tale conclusione mercoledì scorso, a Zona Bianca, il programma condotto da Giuseppe Brindisi. Queste le sue parole in diretta: "Premesso che la professoressa Cattaneo è un medico legale e non è di dinamica processuale, secondo me la nomina di questo ulteriore consulente tecnico fa ritenere che si viaggi verso la riesumazione della salma di Chiara Poggi".

Le reazioni sui social

Una volta uscita la notizia, non sono mancate le reazioni sui social: "Quando credi di averle sentite tutte: #Garlasco DNA femminile repertato in casa, nascosto dal 2007 non è di Chiara Poggi! Ancora ci raccontano che le indagini sono state fatte bene? E che l’assassino è in galera, chi osa sostenere il contrario viene fermato…", "Pagheranno coloro che dal 2007 hanno fatto errori e lavorato male. Di solito funziona così: se non fai bene il tuo lavoro paghi", "Secondo me vengono fuori perché c’è una procura che sta andando a fondo, spinta da risultanze legate alle altre vicende Clean 1 e 2. Per il resto non potremo mai sapere se altre situazioni siano come #Garlasco perché nessuno ha gli stessi a verificare. Fine della fiducia", "È l’ossessione della settimana. Smontata anche questa vedrai che si aggrapperanno a qualcos’altro", "Lo sapevano dal 2007 e lo sapeva anche tutta Garlasco ma ovviamente hanno messo dentro l’unico che non c’entrava nulla", "…..a furia di rispolverare le indagini sulla morte di Chiara si è alzato un tale polverone che non si ritrova più la porta di casa! Speriamo che la Procura di Pavia intervenga con un buon aspirapolvere!".


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