Garlasco in Tv, Palmegiani torna a parlare del piede di Sempio: "Cade tutta l'accusa, non è compatibile". La nuova scoperta

Si parla ancora una volta del delitto di Garlasco e della traccia di un piede che potrebbe essere attribuita a Sempio

Stefania Meneghella

Stefania Meneghella

Giornalista

Giornalista pubblicista, scrittrice e critica d’arte, sono autrice di quattro romanzi e fondatrice di Kosmo Magazine

Si torna a parlare del delitto di Garlasco e dell’inchiesta su Andrea Sempio. Le indagini finiranno il 28 settembre e intanto Armando Palmegiani, criminologo e consulente del team difensivo di Sempio, ha parlato di alcuni aggiornamenti che ci sono stati su questo caso, come la perizia sulla larghezza del piede.

Palmegiani e le nuove dichiarazioni su Garlasco e Andrea Sempio

L’ospitata del criminologo si è tenuta durante un programma di Lombardia Nera. In quella occasione, Palmegiani ha tirato di nuovo fuori l’impronta di piede che è stata scoperta nella villetta di via Pascoli. Questa traccia è stata attribuita ad Alberto Stasi, anche se la Procura di Pavia dice che potrebbe invece appartenere ad Andrea Sempio.

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"Abbiamo 25 impronte a pallini sulla scena del crimine" – ha detto Palmegiani – "e da sempre sono impronte riconducibili all’omicida. Nel 2007 vennero misurate queste impronte, rilevando una lunghezza di 27-27,5 centimetri, con una certa tolleranza, ma non venne definito quale fosse il tipo di scarpa che aveva rilasciato quell’impronta. Nel 2013 si arrivò a determinare che quell’impronta era stata lasciata da una suola di marca Macrom. La Macrom è il fornitore delle suole per Frau: costruiva le suole e poi le forniva all’azienda".

La nuova indagine spiegata da Palmegiani

Lo specialista ha fatto presente che nel 2025 è stata richiesta una consulenza a Nicola Caprioli e al colonnello Iuliano. La lunghezza del piede è di 27 cm e la larghezza di 9,5; in più l’arto inferiore è stato analizzato dalla professoressa Cristina Cattaneo eseguendo una scansione 3D dell’intero corpo. "Lì abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava", ha continuato lei. Si sono quindi rivolti a un tecnico progettista di calzature, che ha redatto una relazione nella quale ha sostenuto che il piede di Andrea Sempio non è in realtà compatibile con la scarpa che ha generato l’impronta in oggetto.

"Caprioli e Iuliano hanno preso la misura fornita dalla Cattaneo" – ha raccontato Palmegiani – "hanno consultato le tabelle generiche della Frau e hanno concluso che si trattava di un 42-43, ma non funziona così. Per ogni numero esiste la calzata, cioè il perimetro interno della scarpa in una determinata sezione, che varia da calzatura a calzatura. Sono dati veramente particolari, un mondo a parte…". Il criminologo ha quindi fatto presente che ci sarebbe una totale incompatibilità. "Se quel piede non entra nella scarpa, cade tutto il resto", ha infine concluso.


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