Garlasco in Tv, Lovati ‘gelido’ con la Procura: la sua certezza sul Dna sotto le unghie di Chiara Poggi
Intervenuto oggi a Morning News, l’avvocato di Andrea Sempio ha detto la sua su quello che sarà l’esito delle analisi delle tracce sul pollice di Chiara

Le indagini sul delitto di Garlasco sono entrate nel vivo e questa settimana arriveranno finalmente delle risposte. Ad animare il dibattito, ovviamente, è il Dna rinvenuto sulle unghie del pollice della mano destra di Chiara Poggi. A breve saranno disponibili i risultati delle analisi e tutti si chiedono se le tracce saranno attribuibili ad Andrea Sempio, unico indagato dopo la riapertura del caso. Intervenuto oggi lunedì 8 settembre 2025 a Morning News, l’avvocato Massimo Lovati si è detto sicuro su quella che (non) sarà la svolta delle indagini. Scopriamo cosa ha detto e tutti i dettagli.
Delitto di Garlasco, Massimo Lovati sulle tracce di Dna: "Non sono di Andrea Sempio"
Il delitto di Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione mediatica mentre la Procura di Pavia prosegue le indagini (con ogni probabilità sarà richiesta una proroga che farà slittare l’udienza inizialmente fissata per il 24 ottobre). Il focus ora è tutto sulle tracce biologiche risalenti a un tampone effettuato sulle unghie della mano destra di Chiara Poggi nel 2007, all’epoca repertate dal Ris di Parma e giudicate non interpretabili ma che con le tecnologie odierne potrebbero dare delle risposte in un caso a dir poco complicato. Intervenuto questa mattina a Morning News, l’avvocato di Andrea Sempio ha fatto la sua previsione sull’esito degli accertamenti biologici (che potrebbero arrivare mercoledì e di cui si parlerà già stasera a Quarta Repubblica di Nicola Porro). "Non c’è nessun Dna di Sempio" ha risposto Massimo Lovati, incalzato dal conduttore Dario Maltese sulla questione: "La Procura può dire quello che vuole (…) c’è stata una perizia nel 2014 che ha detto da quei reperti (che non esistono più) non si poteva ricavare nessuna traccia di Dna, né di Stasi né di chiunque altro".
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Entra nel canale WhatsAppLa criminologa Anna Vagli scettica sull’esito delle analisi
Anche la criminologa Anna Vagli – che già pochi giorni fa aveva evidenziato l’eventuale problema dell’impossibilità di datare il Dna esaminato – ha ribadito che i risultati delle analisi difficilmente potranno rappresentare un punto di svolta in questa nuove indagini, ricordando momenti ‘chiave’ molto simili dei mesi scorsi: "La nuova indagine va a confermare la condanna definitiva perché a oggi Ignoto 3 è una contaminazione, l’impronta 33 non è entrata nell’incidente probatorio (…) Non c’è un elemento che provi che l’assassino sia una persona diversa Alberto Stasi. Vedremo cosa accerterà il perito sul Dna presumibilmente sui margini ungueali di Chiara".
