Deeper, Tom Cruise ‘nei guai’: cancellato il film subacqueo con Ana de Armas. Come mai e cosa succede ora
L'attore americano era da tempo in trattative con Hollywood per una pellicola ad alto tasso di adrenalina. Ma un dettaglio avrebbe fatto saltare l'accordo. Ecco i particolari.

Niente da fare per il kolossal Deeper con Tom Cruise e Ana de Armas. I due attori, di recente ‘beccati’ mano nella mano, avrebbero dovuto partecipare a una pellicola adrenalinica ambientata nelle profondità oceaniche. Un film studiato ad hoc per la star Cruise, già pronto a stunt impensabili nel ruolo di un astronauta caduto in disgraziata. A quanto pare, però, le trattative tra l’attore e gli Studios si sono arenate. E ora il progetto, già in fase avanzata di preparazione, sembra destinato all’oblio. Vediamo di seguito tutti i dettagli sulla storia.
Tom Cruise, niente da fare per il kolossal Deeper con Ana de Armas
Deeper, il thriller subacqueo che avrebbe dovuto coinvolgere Tom Cruise e Ana de Armas, si è arenato dopo mesi di voci e indiscrezioni. Diretto da Doug Liman e co-prodotto dall’attore di Mission Impossibile, il film ruota attorno alla storia di un ex astronauta (interpretato da Cruise) deciso a calarsi nell’oceano per esplorare una fossa misteriosa. A seguire, l’incontro del protagonista con una forza sconosciuta prometteva scene action ad altissimo tasso di adrenalina. Ma pare che l’accordo per girare la pellicola non sia arrivato.
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Entra nel canale WhatsAppLa Warner Bros., inizialmente, c’era: sviluppo avviato, pre-visualizzazione costosa già in lavorazione, una base numerica proposta attorno ai 200 milioni di dollari. Ma il passo successivo è mancato. Cruise ha spinto l’asticella a 275 milioni. E lo studio hollywoodiano, dopo settimane di negoziati, ha fissato un tetto massimo: 230 milioni. Una cifra enorme, certo, ma non abbastanza per l’attore-produttore americano. E così il progetto si è fermato sul più bello.
Il flop di Cruise al botteghino e il futuro del nuovo kolossal
Lo stop al kolossal va letto, tra l’altro, in un contesto hollywoodiano meno propenso al rischio rispetto a qualche anno fa. Anche perché il risultato deludente di Mission: Impossible – Dead Reckoning – un film arrivato a costare intorno ai 400 milioni e rientrato con margini più stretti del previsto – ha diminuito di molto il potere contrattuale di Cruise. E in più, con la concorrenza dello streaming in agguato e la volatilità ormai inevitabile del box office, la parola d’ordine nel cinema è in ogni caso sostenibilità.
Insomma, se la visione è ambiziosa, il budget dev’essere gestibile. Da qui la linea dura della Warner. E da qui, anche, i tentativi – finora infruttuosi – di riaprire le trattative per il film con altri partner. Si parlava di un contatto con la Universal, ad esempio, ma sul tavolo è rimasto lo stesso nodo: quella distanza economica che nessuno ha (ancora) voluto colmare.
Resta poi un lato umano quasi beffardo, in questa storia. Cruise e Ana de Armas avevano già attraversato mesi di preparazione fisica e tecnica per le riprese subacquee previste dal film, con training pensati al millimetro. Tutto accantonato, adesso. Ma non è detto che Deeper sia davvero ‘morto’ sul piano creativo: potrebbe riemergere con un co-finanziatore disposto a coprire il gap, oppure riformulando scala e ambizioni – meno riprese reali in profondità, più VFX, e un calendario compresso. Ma il senso dell’operazione, così come l’aveva immaginata Cruise, stava proprio nell’assenza di compromessi. E stavolta il compromesso non è stato trovato.
