David Riondino è morto, la storia di un artista tra musica, teatro e tv
David Riondino è morto a 73 anni. Ha spaziato tra le varie forme dello spettacolo con grande originalità, martedì l'ultimo saluto alla chiesa degli artisti di Roma.

È morto a 73 anni David Riondino, artista poliedrico che ha attraversato musica, teatro, televisione e cinema con uno stile personale e difficilmente etichettabile. La notizia è stata confermata da fonti vicine al cantautore e attore fiorentino, nato il 10 giugno 1952.
Il percorso di Riondino non è stato lineare, ma segnato da una continua ricerca. Prima di scegliere definitivamente la strada dello spettacolo, aveva lavorato a lungo come bibliotecario alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Un’esperienza che raccontava molto della sua personalità: radicata nella cultura, ma sempre pronta a trasformarsi in racconto leggero, ironico, accessibile. Negli anni Settanta si avvicinò alla musica, muovendo i primi passi come cantautore e trovando presto spazio anche accanto a grandi nomi, come quando partecipò alla tournée di Fabrizio De André con la Premiata Forneria Marconi tra il 1978 e il 1979.
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Entra nel canale WhatsAppDavid Riondino è morto, la grande popolarità con il Maurizio Costanzo Show
La popolarità arrivò soprattutto grazie alla televisione. Le sue apparizioni al Maurizio Costanzo Show lo fecero conoscere al grande pubblico: improvvisazioni, canzoni costruite sul momento, uno stile che univa satira e cultura, sempre accompagnato da una chitarra. Un modo di stare in scena che lo rese riconoscibile e molto amato. Negli anni partecipò anche ad altri programmi, tra cui "Quelli che il calcio" e "Bulldozer", senza mai perdere quella cifra ironica e intelligente che lo contraddistingueva.
Il teatro, però, rimase il suo spazio più naturale. A partire dalla fine degli anni Ottanta portò in scena diversi spettacoli, lavorando anche con Paolo Rossi e, successivamente, con Dario Vergassola. Progetti che mescolavano comicità e letteratura, come quelli ispirati al mondo di Don Chisciotte, e che hanno contribuito a costruire un rapporto diretto con il pubblico.
Parallelamente non sono mancati il cinema e la musica. Tra i film in cui è apparso figurano "Vacanze di Natale" e "Kamikazen – Ultima notte a Milano". Nel 1995 calcò il palco del Festival di Sanremo insieme a Sabina Guzzanti con "Troppo sole", mentre l’anno successivo si cimentò anche nella regia con "Cuba libre – Velocipedi ai tropici". Tra i suoi brani più conosciuti resta "Maracaibo", legato al suo percorso artistico.
Autore e collaboratore di diverse testate e riviste, da Tango a Cuore fino al manifesto, Riondino ha sempre mantenuto uno sguardo critico e partecipe sulla realtà.
Lascia la moglie Giovanna, funerali alla chiesa degli artisti
Lascia la moglie Giovanna Savignano, sposata nel 2012, e la figlia Giada. Con lui scompare una figura originale della cultura italiana. Negli ultimi anni aveva preso parte anche a incontri pubblici su temi internazionali, tra cui la questione palestinese per cui si batteva con forza. L’ultimo saluto è previsto per martedì 31 alle ore 11 nella Chiesa degli Artisti a Roma.
