David Parenzo, l’incidente e il mea culpa in TV: "Mai fare i bischeri a 50 anni", cosa gli è successo

Il conduttore di L'Aria che tira è tornato in onda su La7 con un tutore alla spalla: "Mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie alla soglia dei 50 anni”.

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Redazione

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David Parenzo
La7.it

La ripresa della programmazione televisiva dopo la pausa natalizia porta spesso con sé curiosità e aspettative, ma per L’Aria che Tira il ritorno in onda è stato segnato da un dettaglio che non è passato inosservato. Nella puntata di mercoledì 7 gennaio, David Parenzo si è presentato in studio con un tutore al braccio sinistro, attirando l’attenzione degli spettatori fin dalle prime battute della trasmissione.

L’episodio ha immediatamente generato interrogativi sullo stato di salute del giornalista, ma la spiegazione è arrivata direttamente dal diretto interessato, che ha chiarito quanto accaduto prima di entrare nel vivo della puntata. Nessun problema serio, ma un infortunio avvenuto durante le vacanze invernali.

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David Parenzo con il tutore a L’Aria che Tira: l’incidente sugli sci

Ad aprire la trasmissione è stato lo stesso Parenzo, che ha scelto di affrontare subito l’argomento con il suo consueto stile diretto. Il conduttore ha spiegato l’origine dell’infortunio, causato da una caduta sulle piste da sci durante i giorni di vacanza, liquidando l’episodio con una battuta rivolta a sé stesso:

"Buongiorno e buon 7 gennaio, prima lezione dell’anno, mai fare troppo i bischeri sulle piste da sci, specie quando si arriva alla soglia dei 50 anni".

Il tutore al braccio sinistro è dunque la conseguenza di una disavventura comune a molti appassionati di sport invernali, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza sulle piste. Un incidente senza gravi conseguenze, ma che richiederà comunque un periodo di recupero e attenzione.

Parenzo, classe 1976, ha poi voluto rassicurare il pubblico, chiarendo che l’infortunio non avrebbe avuto alcun peso sulla conduzione della trasmissione e che non sarebbe diventato un tema centrale del dibattito: "Non sarà oggetto questo della puntata". Una precisazione che ha immediatamente riportato l’attenzione sui contenuti informativi della giornata.

I temi della puntata e la scelta di Parenzo di non fermarsi

Nonostante la limitazione fisica, L’Aria che Tira ha preso il via senza variazioni di format o ritmo. Dal rinnovato studio di La7, caratterizzato da un’impostazione tecnologica e da un grande tavolo interattivo, il conduttore ha affrontato i principali temi di attualità nazionale e internazionale.

Tra i dossier al centro della puntata, spazio alla tragedia di Crans-Montana, un evento che ha scosso l’opinione pubblica per il numero di vittime coinvolte, molte delle quali giovanissime. Un racconto affrontato con il consueto approccio analitico del programma, che alterna cronaca, testimonianze e approfondimento.

Ampio spazio anche alla politica estera, con un focus sulla situazione in Venezuela e sull’arresto del presidente Nicolás Maduro, un fatto destinato a incidere sugli equilibri internazionali. Sul fronte economico, il dibattito si è concentrato su un sondaggio che segnala come una larga maggioranza degli italiani si dichiari favorevole all’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni oltre i 10 milioni di euro.

La decisione di essere regolarmente in diretta, nonostante l’infortunio, conferma ancora una volta la continuità della presenza di Parenzo alla guida del programma. In passato, le rare assenze del conduttore erano state legate a ricorrenze religiose o impegni istituzionali, occasioni in cui la conduzione era stata affidata a Gerardo Greco. Questa volta, invece, Parenzo ha scelto di non fermarsi.


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