David di Donatello 2026 a rischio cancellazione: l'appello che minaccia l'evento

La cerimonia dei David di Donatello 2026 rischia di essere boicottata e cancellata a seguito di un appello lanciato dal movimento Siamo ai titoli di coda

C’è aria di tempesta nel mondo del cinema italiano. Il movimento Siamo ai titoli di coda ha lanciato un appello molto forte: chiede, infatti, a tutti i candidati e agli ospiti di non presentarsi alla cerimonia dei David di Donatello 2026, che si terrà il 6 maggio. L’idea è quella di lasciare la sala vuota per mandare un segnale chiaro contro quello che definiscono uno "smantellamento della cultura" nel nostro Paese.

David di Donatello 2026 a rischio: l’appello per salvare il cinema italiano

Secondo i promotori della petizione, il cinema italiano è in pericolo e i motivi sono chiari: in primis, accusano infatti il governo di usare i fondi pubblici per favorire le grandi produzioni americane e i colossi globali, lasciando le briciole ai film indipendenti di casa nostra. Si parla di una riduzione dei fondi, che lascerebbe al cinema nazionale solo 500 milioni di euro entro il 2027, inoltre sostengono che i 300 milioni del PNRR stiano trasformando Cinecittà in un centro logistico per gli USA, con prezzi così alti che i produttori italiani non possono più permettersi di girare lì.

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Il movimento parla di una "censura morbida" che finanzia solo i prodotti commerciali e ignora i progetti d’autore. Viene citata anche l’assenza di registe donne tra i progetti finanziati recentemente.

L’invito è particolare: andare sì all’incontro ufficiale al Quirinale per parlare con il Presidente Mattarella e spiegargli la situazione, ma disertare la serata della premiazione. Inoltre, il movimento chiede apertamente le dimissioni della sottosegretaria Lucia Borgonzoni e una presa di posizione decisa da parte del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Come sostenere la causa

Per chi volesse sostenere la causa, è stata inoltre aperta una raccolta firme su Change.org intitolata "Luci Spente ai David per non spegnere il cinema italiano". L’obiettivo è quello di far capire che senza il sostegno alla cultura locale, il cinema italiano rischia di sparire per sempre.


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