David di Donatello 2026, i due volti 'rubati' a Sanremo e le nomination: trionfa un film inattesi con 16 candidature

Il film di Francesco Sossai domina le nomination ai David 2026. Inseguono Sorrentino e Soldini in una stagione ricca di sorprese e grandi autori.

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

David di Donatello 2023
Ufficio Stampa Rai

C’è sempre un film che, più degli altri, riesce a sorprendere pubblico e addetti ai lavori. Ai David di Donatello 2026 questo ruolo spetta senza dubbio a Le città di pianura, che conquista la vetta delle nomination con ben 16 candidature. Un risultato che segna una vera svolta per il regista Francesco Sossai e per un progetto capace di emergere in una stagione cinematografica particolarmente competitiva. Accanto a lui, però, non mancano i grandi nomi del cinema italiano, da Paolo Sorrentino a Silvio Soldini, in una corsa che si preannuncia serrata e ricca di colpi di scena.

La cerimonia dei David di Donatello 2026 sarà condotta mercoledì 6 maggio 2026 da Bianca Balti e Flavio Insinna, che in passato sono stati entrambi volti di Sanremo (la prima come co-conduttrice, il secondo come ospite).

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Le città di pianura domina le nomination ai David 2026

Il film di Francesco Sossai si afferma come la vera rivelazione dell’anno. Con 16 nomination, Le città di pianura guida la classifica e si presenta come il titolo da battere. La pellicola racconta una notte sopra le righe vissuta da un gruppo di outsider veneti, tra eccessi, incontri e riflessioni esistenziali. Un racconto corale, intenso e imprevedibile, che ha conquistato critica e pubblico grazie al suo stile autentico e a una narrazione fuori dagli schemi.

Il successo del film non è solo numerico, ma anche simbolico: rappresenta la capacità del cinema italiano di rinnovarsi e dare spazio a nuove voci, senza rinunciare alla qualità.

Sorrentino e Soldini inseguono: la sfida resta apertissima

Se Le città di pianura guida la corsa, alle sue spalle troviamo due autori di grande prestigio. La grazia di Paolo Sorrentino conquista 14 nomination, confermando il regista come uno dei protagonisti assoluti del panorama cinematografico italiano. Il film, interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti, affronta temi profondi come la giustizia, la pietà e il senso del dovere, con lo stile elegante e visionario che contraddistingue Sorrentino.

Subito dietro si piazza Le assaggiatrici di Silvio Soldini, con 13 candidature. La pellicola racconta una storia intensa e drammatica: quella delle donne costrette ad assaggiare il cibo destinato a Hitler per prevenire eventuali avvelenamenti. Un racconto storico che mette al centro il coraggio e la fragilità umana. Completano la cinquina per il miglior film Cinque secondi di Paolo Virzì, dal tono malinconico e riflessivo, e Fuori di Mario Martone, un’avventura al femminile capace di distinguersi per originalità e forza narrativa.

Tutte le nomination ai David di Donatello 2026

Dopo una stagione cinematografica ricca e variegata, i David di Donatello 2026 premiano un mix di grandi autori e nuove promesse. A dominare la scena sono i titoli più nominati:

  • Le città di pianura – 16 nomination
  • La grazia – 14 nomination
  • Le assaggiatrici – 13 nomination

A seguire, gli altri film in corsa per il miglior film:

  • Cinque secondi
  • Fuori

Questa edizione si distingue per la varietà delle storie raccontate, che spaziano dal dramma storico all’introspezione contemporanea, fino a narrazioni più sperimentali. Un segnale chiaro di quanto il cinema italiano sia oggi in grado di esplorare linguaggi e temi diversi, mantenendo alta la qualità.

Ecco tutte le categorie:

Miglior Film

  • Paolo Virzì – CINQUE SECONDI
  • Mario Martone – FUORI
  • Paolo Sorrentino – LA GRAZIA
  • Silvio Soldini – LE ASSAGGIATRICI
  • Francesco Sossai – LE CITTÀ DI PIANURA

Miglior Regia

  • Mario Martone – Fuori
  • Gabriele Mainetti – La città proibita
  • Paolo Sorrentino – La grazia
  • Silvio Soldini – Le assaggiatrici
  • Francesco Sossai – Le città di pianura

Miglior Esordio alla Regia

  • Ludovica Rampoldi – Breve storia d’amore
  • Margherita Spampinato – Gioia mia
  • Greta Scarano – La vita da grandi
  • Alissa Jung – Paternal Leave
  • Alberto Palmiero – Tienimi presente

Miglior Sceneggiatura Originale

  • Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì – Cinque secondi
  • Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello – Duse
  • Margherita Spampinato – Gioia mia
  • Paolo Sorrentino – La grazia
  • Francesco Sossai, Adriano Candiago – Le città di pianura

Miglior Sceneggiatura Non Originale

  • Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi – 40 secondi
  • Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella – Elisa
  • Mario Martone, Ippolita Di Majo – Fuori
  • Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Cristina Comencini, Lucio Ricca, Giulia Calenda, Ilaria Macchia – Le assaggiatrici
  • Ludovica Rampoldi – Primavera

Miglior Attore Protagonista

  • Valerio Mastandrea – Cinque secondi
  • Claudio Santamaria – Il Nibbio
  • Toni Servillo – La grazia
  • Pierpaolo Capovilla – Le città di pianura
  • Sergio Romano – Le città di pianura

Miglior Attrice Protagonista

  • Valeria Bruni Tedeschi – Duse
  • Barbara Ronchi – Elisa
  • Valeria Golino – Fuori
  • Aurora Quattrocchi – Gioia mia
  • Anna Ferzetti – La grazia
  • Tecla Insolia – Primavera

Miglior Attore Non Protagonista

  • Francesco Gheghi – 40 secondi
  • Vinicio Marchioni – Ammazzare stanca
  • Fausto Russo Alesi – Duse
  • Roberto Citran – Le città di pianura
  • Andrea Pennacchi – Le città di pianura
  • Lino Musella – Nonostante

Miglior Attrice Non Protagonista

  • Valeria Golino – Breve storia d’amore
  • Valeria Bruni Tedeschi – Cinque secondi
  • Barbara Ronchi – Diva Futura
  • Matilda De Angelis – Fuori
  • Milvia Marigliano – La grazia
  • Silvia D’Amico – Tre ciotole

Miglior Fotografia

  • Marco Graziaplena – Duse
  • Paolo Carnera – La città proibita
  • Daria D’Antonio – La grazia
  • Renato Berta – Le assaggiatrici
  • Massimiliano Kuveiller – Le città di pianura

Miglior Montaggio

  • Vincenzo Alfieri – 40 secondi
  • Jacopo Quadri – Fuori
  • Giogiò Franchini – Il maestro
  • Francesco Di Stefano – La città proibita
  • Cristiano Travaglioli – La grazia
  • Paolo Cottignola – Le città di pianura

Miglior Film Internazionale

  • Walter Salles – Io sono ancora qui
  • Kaouther Ben Hania – La voce di Hind Rajab
  • Brady Corbet – The Brutalist
  • Jafar Panahi – Un semplice incidente
  • Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra

Miglior Produttore

  • Duse
  • Gioia mia
  • Le assaggiatrici
  • Le città di pianura
  • Un film fatto per Bene

Miglior Casting

  • Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni – 40 secondi
  • Margherita Spampinato, Giulia Tarquini – Gioia mia
  • Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni – La grazia
  • Laura Muccino, Liza Stutzky – Le assaggiatrici
  • Adriano Candiago – Le città di pianura

Miglior Scenografia

  • Gaspare De Pascali – Duse
  • Andrea Castorina – La città proibita
  • Ludovica Ferrario – La grazia
  • Paola Bizzarri – Le assaggiatrici
  • Paula Meuthen – Le città di pianura

Migliori Costumi

  • Ursula Patzak – Duse
  • Susanna Mastroianni – La città proibita
  • Carlo Poggioli – La grazia
  • Marina Roberti – Le assaggiatrici
  • Maria Rita Barbera – Primavera

Miglior Trucco

  • Maurizio Fazzini – Duse
  • Paola Gattabrusi – La grazia
  • Esmé Sciaroni – Le assaggiatrici
  • Vincenzo Mastrantonio – Primavera
  • Fernanda Perez – Queer

Miglior Acconciatura

  • Marco Perna – Fuori
  • Teresa Di Serio – Il maestro
  • Samankta Mura – Le assaggiatrici
  • Marta Iacoponi – Primavera
  • Massimo Gattabrusi – Queer

Miglior Suono

  • Fuori
  • La città proibita
  • Le assaggiatrici
  • Le città di pianura
  • Primavera

Migliori Effetti Visivi (VFX)

  • Itaca – Il ritorno
  • La città proibita
  • La grazia
  • La valle dei sorrisi
  • Queer

Miglior Cortometraggio

  • Giorgio Giampà – Astronauta
  • Diletta Di Nicolantonio – Ciao, Varsavia
  • Omar Rammal – Everyday in Gaza
  • Nadir Taji – Festa in famiglia
  • Matteo Memè – Tempi supplementari

Miglior Documentario

  • Pippo Delbono – Bobò
  • Roberto Andò – Ferdinando Scianna
  • Ilaria De Laurentiis e altri – Rossellini
  • Gianfranco Rosi – Sotto le nuvole
  • Anna Negri – Toni, mio padre

David Giovani

  • Vincenzo Alfieri – 40 secondi
  • Paolo Sorrentino – La grazia
  • Silvio Soldini – Le assaggiatrici
  • Francesco Sossai – Le città di pianura
  • Alessandro Aronadio – Per te

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