David di Donatello 2026, Matilda De Angelis è un 'terremoto': conquista un premio ma il suo discorso è un grido di denuncia. Le durissime parole
Ai David di Donatello 2026 Matilda De Angelis scuote la platea con un discorso durissimo sulla cultura, sul mondo dello spettacolo e sul futuro del cinema.

Ieri sera, mercoledì 6 maggio 2026, c’è stata la 71esima edizione dei David di Donatello e la prima premiata è stata lei, una delle attrici più brave di cui l’Italia può andare fiera, Matilda De Angelis. Fin qui, niente di particolare, almeno fino quando l’attrice bolognese, salita sul palco per ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per il film Fuori di Mario Martone, ha tenuto un discorso che, alle orecchie di tutti, è suonato come una vera denuncia sulla situazione in cui versa il cinema italiano. Di seguito, tutti i dettagli.
David di Donatello 2026, il discorso di Matilda De Angelis è un colpo al cuore: "Non levateci il futuro"
Matilda De Angelis, premiata ai David di Donatello come Miglior attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone, ha trasformato il suo discorso di ringraziamento in un intervento dal molto forte e carico di valore, e lo ha dedicato alle maestranze del cinema e dello spettacolo in protesta fuori da Cinecittà. L’attrice ha espresso solidarietà verso i lavoratori del settore, denunciando una situazione di difficoltà e marginalizzazione: "Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa metaforica morte per accorgerci di avere qualcosa di bello tra le mani. E mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esiste, quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo, che sono la mia famiglia. Non capisco perché la cultura non è al centro di un Paese che è fondato sull’arte e sulla bellezza, non capisco perché forse ci siamo piegati a questo meccanismo, ci lasciti abbruttire e addomesticare invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppDe Angelis ha poi ribadito la sua idea di cinema come spazio etico e politico: "E Goliarda ci ricorda anche quella che è la nostra responsabilità che esiste come in tutte le relazione sane: riportare il cinema a esser onesto, limpido, pulito, sociale e politico. Anzi in questo momento l’amore mi sembra un atto piuttosto politico e piuttosto sociale. L’amore come l’arte è l’atto creativo per eccellenza, crea un’eredità e io voglio far parte di questa eredità. Per favore, non levateci questa speranza e questo futuro".
Le proteste delle maestranze ai David di Donatello 2026
Il discorso di Matilda De Angelis ai David di Donatello è avvenuto proprio in un momento di forte tensione per il cinema italiano, segnato dalle proteste delle maestranze di Cinecittà contro i tagli ai finanziamenti e la precarietà del settore. Le sue parole hanno anche assunto un significato politico, con una critica indiretta alla gestione della cultura da parte del governo e l’avvertimento su un possibile impoverimento del patrimonio culturale italiano. De Angelis ha inoltre invitato il mondo del cinema a mantenere uno spirito combattivo e a tornare a essere più impegnato socialmente e politicamente.
