“Angel ha cambiato la mia vita”: David Boreanaz racconta i suoi 30 anni da star delle serie tv e la nuova sfida col figlio Jade

David Boreanaz si racconta all’Italian Global Series 2026: dal successo di Angel e Bones fino ai nuovi progetti

Giulia Bertollini

Giulia Bertollini

Giornalista

Giornalista e appassionata di TV e spettacolo. Amo la musica classica, i libri, i dolci, gli animali e la danza.

“Angel ha cambiato la mia vita”: David Boreanaz racconta i suoi 30 anni da star delle serie tv e la nuova sfida col figlio Jade

David Boreanaz è stato il grande protagonista dell’Italian Global Series 2026 di Riccione, dove ha incontrato il pubblico raccontando la sua lunga carriera televisiva in un dialogo con il giornalista Hakim Zejjari. L’attore americano, simbolo della serialità internazionale, è diventato famoso in tutto il mondo grazie al personaggio di Angel in Buffy the Vampire Slayer. Nato come figura secondaria, il vampiro dotato di anima ha conquistato rapidamente un ruolo centrale nella storia della serie, diventando un’icona degli anni Novanta. Il successo del personaggio ha portato alla realizzazione dello spin-off Angel, trasmesso dal 1999 al 2004, con Boreanaz protagonista per cinque stagioni. Nel corso degli anni l’attore ha dimostrato grande versatilità, lavorando anche come produttore e regista.

Da Angel a star mondiale: David Boreanaz racconta 30 anni di successi della serialità americana

David Boreanaz si è raccontato a cuore aperto all’Italian Global Series 2026 di Riccione, ripercorrendo davanti al pubblico e al giornalista Hakim Zejjari le tappe di una carriera diventata un punto di riferimento per gli appassionati di serie televisive. Dall’infanzia trascorsa respirando il mondo dello spettacolo fino al successo internazionale, l’attore americano ha svelato curiosità, incontri decisivi e il metodo con cui continua ancora oggi a costruire i suoi personaggi.

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Il desiderio di recitare, ha raccontato, Boreanaz, nasce molto presto: "A 7 anni ho avuto l’occasione di vedere Yul Brynner dal vivo mentre interpretava The King & I. Rimasi folgorato dal suo modo di entrare nel personaggio, quella performance ebbe su di me un effetto dirompente". Un’ispirazione nata anche grazie al padre, che lavorava in televisione e gli permise fin da bambino di avvicinarsi ai grandi protagonisti del cinema e dello spettacolo.

La svolta della sua carriera arriva a Los Angeles in un momento di difficoltà: "Avevo già fatto qualcosa, ma non riuscivo a decollare. Poi un giorno, mentre portavo a spasso il mio cane, fui notato da quello che sarebbe diventato il mio manager. Poco dopo mi proposero il ruolo di Angel in Buffy l’ammazzavampiri. Quell’incontro mi ha cambiato la vita". Un personaggio destinato a diventare un’icona della televisione degli anni Novanta e a portarlo poi allo spin-off Angel. Boreanaz ha ricordato anche un curioso episodio legato a un provino: "Durante un’audizione c’era una sedia e, visto che nella scena era prevista una motocicletta, iniziai a usarla come se lo fosse. Il produttore mi disse che quella sedia non si sarebbe mai trasformata in una moto e che dovevo semplicemente recitare". Un gesto nato dalla tensione del momento, ma che racconta il suo approccio istintivo al lavoro.

Nonostante il successo, l’attore ha spiegato di non aver mai smesso di imparare: "Non ho avuto una formazione accademica da attore, ma ho sempre cercato di osservare e apprendere. Sul set ho lavorato in diversi reparti: sono stato attrezzista, assistente alla regia, ho aiutato il direttore della fotografia e trasportato cavi. Anche dagli errori ho imparato molto". La passione per il cinema nasce anche dai film visti durante l’infanzia: "Mio padre mi portò a vedere Tora! Tora! Tora! e fu un’esperienza fortissima. Poi vidi La collina dei conigli, un film che sembrava per ragazzi ma aveva contenuti molto profondi. Quelle opere mi hanno spinto ad amare la regia, la sceneggiatura e la recitazione".

Dal vampiro Angel al detective Seeley Booth di Bones, Boreanaz ha spiegato che reinventarsi significa continuare a lavorare su se stesso: "Ho una acting coach con cui collaboro da oltre vent’anni. Mi aiuta a scavare nei personaggi e a trovare ciò che serve per interpretarli. Recitare significa indossare una maschera e poi toglierla". Oggi l’attore guarda a una nuova sfida con il reboot di The Rockford Files, progetto nel quale recita anche il figlio Jade: "È stato un ruolo che considero una benedizione. James Garner, protagonista della serie originale, è stato una grande ispirazione. Non volevo imitarlo, ma creare qualcosa che potesse renderlo orgoglioso". Sul figlio aggiunge: "Ha seguito il percorso tradizionale, affrontando provini e audizioni. Sono molto fortunato ad aver condiviso questa esperienza con lui".

Sul futuro e sul ruolo dei sogni Boreanaz mantiene una visione aperta: "Non credo si possa scegliere sempre il personaggio perfetto. I ruoli arrivano quando devono arrivare e bisogna essere pronti a coglierli. Io lo considero un viaggio: dove mi porta l’universo, io vado".


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