Dark Harvest, avere una sola notte per salvarsi non basta a convincere il web. È polemica: "Non rende giustizia"
Se ami il genere horror-fantasy non puoi assolutamente perdere questa particolare pellicola, perfetta per una serata ‘da paura’: scopriamo di più.

Cosa c’è di più intrigante per gli amanti dell’horror di un mostro che emerge ogni anno dai campi di grano nella notte di Halloween? È proprio questa la terrificante immagine che David Slade ha utilizzato per costruire il film Dark Harvest, uno dei titoli horror-fantasy più particolari e discussi del 2023. La pellicola, scritta da Michael Gilio e basata sull’omonimo romanzo del 2006 di Norman Partridge, è stata accolta abbastanza bene da pubblico e critica, pur ricevendo qualche commento negativo sulle differenze rispetto al romanzo: ecco tutti i dettagli su questo imperdibile film.
Dark Harvest, il mito di Sawtooth Jack in un horror ‘da paura’
Il film Dark Harvest è ambientato nel 1962 in una piccola cittadina rurale del Midwest, dove ogni Halloween si svolge un’antica e sanguinosa cerimonia nota come "la Corsa". Un rito durante il quale i ragazzi della città devono impedire a Sawtooth Jack, una creatura mostruosa con la testa di zucca, di raggiungere la chiesa prima della mezzanotte. Le regole del rituale sono spietate: i partecipanti vengono segregati e tenuti a digiuno per giorni prima dell’evento, per poi essere lanciati nella notte armati e mascherati. Chi riesce ad abbattere il mostro viene ricompensato con denaro, una nuova automobile e una casa per la propria famiglia ma, soprattutto, ottiene il diritto di lasciare per sempre quella città opprimente.
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Entra nel canale WhatsAppAl centro della storia c’è il personaggio di Richie Shepard (Casey Likes), fratello minore del vincitore dell’anno precedente. In quanto tale, non potrebbe partecipare alla Corsa, ma lui lo vuole comunque fare per dimostrare il suo valore. Al suo fianco c’è Kelly (E’myri Crutchfield), ragazza nuova in città e unica presenza femminile e afroamericana. Insieme, i due si ritrovano a scavare nelle radici oscure del rituale, scoprendo un segreto che potrebbe spezzare il ciclo maledetto per sempre.
Dark Harvest, accoglienza e critiche sulla fedeltà al romanzo
Se il romanzo da cui il film è tratto ha vinto il Bram Stoker Award e diversi altri premi, anche la trasposizione cinematografica ha comunque fatto un debutto complessivamente positivo. Su Rotten Tomatoes il film raccoglie il 70% di recensioni positive con un voto medio di 6,1 su 10, mentre su Metacritic si attesta a 51 su 100. La critica specializzata ha riconosciuto nella pellicola una notevole padronanza visiva, mentre alcuni spettatori fan del romanzo originale hanno leggermente criticato le differenze riscontrate.
"Il libro è una macchina snella e potente che è quasi perfettamente costruita per un adattamento cinematografico da fare una sola volta. Sfortunatamente, ho l’impressione che invece di sfruttare quella forza, il film abbia scombinato la struttura del libro e l’abbia riassemblata nella speranza di trasformarla in una serie", si legge in un commento sul web. E Ancora: "Non sono affatto impressionato dal film. Non dico che fosse un brutto film, ma sicuramente non ha reso giustizia al libro". In ogni caso, Dark Harvest rimane un titolo capace di soddisfare chi cerca un horror particolare per una serata ‘da paura’: un film coerente dove il sangue e le sequenze d’azione trainano la narrazione più delle domande irrisolte che la percorrono.
