"Ink" di Danny Boyle apre Venezia 83: il regista di Trainspotting punta tutto su una incredibile storia vera
Il cineasta inglese sarà per la prima volta in concorso al Lido, con la storia vera della trasformazione del tabloid The Sun nel magazine che è oggi

L’83ma Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, apre ufficialmente i battenti, e lo fa col nuovo film di Danny Boyle, Ink. Il regista di Trainspotting, ma anche di 28 giorni dopo, The Millionaire e Sunshine torna al Lido con trasposizione cinematografica dell’acclamata opera teatrale di James Graham, a sua volta basato sulla storia vera dell’acquisizione del quotidiano britannico The Sun da parte del giovane magnate australiano Rupert Murdoch nel 1969.
Danny Boyle a Venezia: la storia vera dietro al film Ink
"1969: l’anno in cui abbiamo camminato per la prima volta sulla Luna, e l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un giornale che avrebbe cambiato il mondo molto più di quanto non fosse in realtà. Molto prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social; decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, Murdoch e Lamb hanno creato un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, è diventato il quotidiano più venduto al mondo", aveva dichiarato Boyle nel comunicato ufficiale di annuncio della premiere del film a Venezia.
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Entra nel canale WhatsAppAl centro della pellicola c’è appunto la storia di come Rupert Murdoch ha acquisito il tabloid inglese The Sun alla fine degli anni ’60, trasformandolo nel magazine che è oggi. Più che il retroscena finanziario, il film si concentra sull‘ascesa nel mondo nell’azienda dal suo neo-direttore, Larry Lamb, e di come un gruppo di giornalisti abbia stracciato il manuale del giornalismo tradizionale per creare le basi del sensazionalismo moderno. Guy Pearce interpreta Murdoch, mentre Jack O’Connell è Lamb. Nel cast di Ink – che potrebbe già essere uno dei papabili agli Oscar 2027 – anche Claire Foy nel ruolo di Jules Davies, la moglie di Lamb.
Prima volta di Boyle a Venezia
Per il cineasta inglese si tratta di un debutto: per lui infatti sarà la prima volta in Concorso al Festival di Venezia. Una sfida nella sfida, perchè un regista in genere improntato su uno stile visivo e dinamico dovrà fare i conti con un film fortemente legato al dialogo e alla parola. Non è una prima volta, invece, col genere del biopic, che Boyle ha già esplorato con Steve Jobs, pellicola del 2015 incentrata sulla vita del fondatore di Apple, interpretato da Michael Fassbender.
La sceneggiatura porta la firma dello stesso Graham, sintomo di come si volesse mantenere quanta più fedeltà possibile al materiale originale. StudioCanal distribuisce e produce il progetto, che arriverà nei cinema di tutto il mondo l’11 dicembre 2026.
