Daniela Zuccoli, moglie di Mike Bongiorno, punge Mediaset: "Mai più sentiti". Poi svela cosa è successo dopo il ritrovamento della salma

La vedova del grande presentatore, fedelissimo di Berlusconi sin dall'inizio della sua avventura televisiva, racconta gli attuali rapporti (inesistenti) con Mediaset

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Attacco a sorpresa contro Mediaset. A sferrarlo, dalle pagine del magazine Sette de Il Corriere della Sera è Daniela Zuccoli, terza moglie di Mike Bongiorno. Un amore grande il loro, coronato da un lungo e felice matrimonio (celebrato nel 1972) e dalla nascita di tre figli: Michele, Nicolò e Leonardo.

Mike Bongiorno, l’amarezza della moglie

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La vedova del grande presentatore racconta la loro storia, ma nell’intervista c’è spazio pure per un’inaspettata frecciata a Mediaset, quella stessa azienda che Bongiorno ha contribuito a creare, visto che è stato il primo nome di peso a credere in Berlusconi e a seguirlo nella sua avventura televisiva.

"Mike aveva grandi valori e una grande onestà", ricorda infatti la vedova di Mike Bongiorno. "Credette in Silvio Berlusconi perché era suo amico e fino all’ultimo ha difeso, aiutato e sostenuto il suo amico Silvio, padrino di nostro figlio Leo". Con la morte del conduttore però, questo legame è svanito.

"Mai più frequentato Mediaset e mai loro hanno fatto una cortesia a noi, ma non ne abbiamo bisogno", dice orgogliosamente Daniela Zuccoli, che poi svela: "Mi proposero però una fiction un mese dopo la morte di Mike, rifiutai".

Poi aggiunge, svelando un altro retroscena interessante, che Bongiorno aveva già ai tempi incoronato il suo "erede" televisivo: "Mike diceva che Gerry Scotti era il suo erede e prese infatti l’eredità della Ruota della Fortuna".

Proprio nel momento in cui questo ideale passaggio di testimone si concretizza però, succede qualcosa che lascia l’amaro in bocca alla moglie del re dei quiz: "Proposi allora una casella con il volto di Mike, come un jolly da legare a una vincita da dare in beneficenza… ma non ho avuto risposta".
Poi torna con la mente a un momento molto doloroso, quello in cui dei banditi rubarono la salma del conduttore e spiega cosa è successo dopo il ritrovamento: "Si parlava davvero solo di Mike, c’era stato persino un appello al presidente della Repubblica per Mike: i carabinieri capirono che era una banda non così preparata e la rintracciarono. Ma fu doloroso, mi arrivavano telefonate da ovunque nel mondo. Quando lo trovarono, la banda di malviventi probabilmente cercò un accordo in cambio della libertà. Aveva ancora i sigilli della ceralacca intatti. Ma decidemmo in famiglia, a quel punto, di farlo cremare: così nessuno ce lo toccherà mai più".


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