Dalla strada al palco, le pagelle: la gaffe di Mara Venier (9) con la madre di Bianca Guaccero (7), Sal Da Vinci merita l'Eurovision (8)

Nella puntata del 2 maggio di Dalla strada al palco è accaduto di tutto, tra lacrime e piccole perdonabili gaffe che fanno ancora sorridere: le pagelle

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Lo speciale di Dalla strada al palco, in onda sabato 2 maggio 2026, in prima serata su Rai 1, regala nuove emozioni, tante lacrime e qualche risata, ma soprattutto un po’ di sana (e importante) leggerezza. Carlo Conti, Mara Venier, Bianca Guaccero e Nino Frassica sono ancora una volta i "Passanti importanti" e come sempre sono chiamati a commentare le performance. C’è chi lo fa meglio, facendo maggiore attenzione e domande interessanti, come Venier e Guaccero, e poi c’è chi non sembra particolarmente adatto per questo ruolo, come Frassica (Enrico Brignano è più attivo di lui e si mette in gioco). Ad andare in finale è la giovane russa Radmila, tra i concorrenti più interessanti della serata e colei che riesce a ottenere più punti dopo la sua straordinaria esibizione. Tra un’esibizione e l’altra, non manca una piccola gaffe di Mara Venier che fa una domanda un po’ imbarazzante alla madre di Bianca Guaccero. Ciò avviene quando Jonathan Rossi (altro finalista), un concorrente dal fisico scultoreo, resta a petto nudo dopo la performance e chiede alla conduttrice di Domenica In se debba rimettersi il giacchino, ma lei risponde: "Ma stai così, amore mio". E poi, rivolgendosi a una signora del pubblico che non conosce di persona, aggiunge: "Che a noi donne di una certa età fa bene. Signora, sbaglio?". Solo dopo Bianca le svela che è sua madre e poi scoppia a ridere. Un altro momento divertente della serata è quando Ditonellapiaga canta Che fastidio! e poi una bambina le chiede il numero di Arisa, ma lei, giustamente, le risponde che non può darglielo pubblicamente. Ecco le pagelle (personalissime) della puntata del 2 maggio 2026 di Dalla strada al palco.

Dalla strada al palco – Special, puntata 2 maggio 2026: le pagelle

Radmila è l’Angelo della lirica, voto 9. Una storia difficile alle spalle e una voce incredibilmente bella che i suoi genitori non potranno mai sentire perché sono entrambi sordomuti. La ragazza racconta che questo silenzio attorno a sé è stato molto doloroso, ma che nel cuore ha la speranza che la medicina possa fare il miracolo e permettere, prima o poi, alla madre e al padre di ascoltarla mentre intona un brano. Un sogno che sembra irrealizzabile, ma che dà a Radmila la forza di esibirsi per strada, volando addirittura in finale nel programma di Rai 1 con il massimo del punteggio (oltre 1600 punti). Non solo un Angelo del fango durante l’alluvione in Emilia-Romagna (lei è di Cesena), ma anche un angelo della lirica che travolge tutti, ottenendo una standing ovation al termine della sua performance. Una voce così è difficile da trovare e lo sa bene Mara Venier, che si lascia travolgere dalle emozioni a tal punto che diventano lacrime di commozione pura.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Mara Venier perfetta, voto 9. Mara Venier non delude nemmeno in un contesto molto diverso da Domenica In, forse perché sa mettere il giusto pepe in tutto ciò che fa, nonostante qualche gaffe e siparietti un po’ imbarazzanti di troppo che talvolta coprono tutto il resto. Ma lei sa essere anche molto rispettosa e capire quando non è il caso di insistere su determinati argomenti. È vero che a Domenica In è spesso alla ricerca di lacrime (degli ospiti) e di siparietti piccanti, ma è anche vero che a volte riesce ad arrivare al cuore con una semplice domanda o grazie alla sua sensibilità, a una riflessione sincera e affettuosa. Ma questa volta Mara Venier sembra aver trovato proprio la sua dimensione ideale, forse perché al suo fianco ci sono gli amici Carlo Conti e Bianca Guaccero e quindi si sente più a suo agio. Non lo sappiamo con certezza, ma siamo sicuri che è lei la Regina della serata, colei che più di tutti pone le domande giuste con grande attenzione verso l’altra persona. È la "Passante importante" più interessante da ascoltare, nonostante la gaffe con la madre di Bianca Guaccero. Perché, giustamente, un siparietto un po’ ‘hot’, quando davanti ai tuoi occhi c’è un giovane dal fisico scultoreo, non può mancare, altrimenti non sarebbe Mara Venier, che a noi piace proprio per la sua spontaneità.

Sal Da Vinci si ‘mette da parte’, voto 8. Arriviamo all’ospite più atteso della serata, il vincitore del Festival di Sanremo 2026 con la sua Per sempre sì, che ovviamente ripropone anche nello speciale di Dalla strada al palco. Ormai è un tormentone e infatti tutti cantano con Sal Da Vinci, che non solo conquista tutto il pubblico, ma anche i bambini della giuria che cantano e ballano insieme a lui. Ma non è qui che il cantante napoletano dà il meglio di sé, perché poi arriva il duetto con Daniele, un uomo che ha perso il padre a causa di un incidente automobilisto che aveva coinvolto anche il fratello e la madre, entrambi salvi. In questa occasione Sal Da Vinci resta sempre affianco al concorrente: non si prende tutta la scena, non canta al massimo delle sue potenzialità, ma poi, nel gran finale, le voci dei due artisti ‘esplodono’ all’unisono. Quante emozioni in pochi secondi.

Bianca Guaccero incanta tra Le mille bolle blu, voto 7. Un po’ di commozione, qualche espressione sorpresa durante alcune performance, ma alla fine ciò che resta davvero di questa serata è la sua esibizione sulle note di Le mille bolle blu di Mina. Un momento tanto travolgente quanto emozionante, dove lei ha dato tutto quello che poteva dare, a livello di presenza scenica, espressività, gestualità e voce (e che voce!). Non manca nulla, nemmeno l’applauso finale, meritatissimo.

Carlo Conti autoironico, voto 7. Lo abbiamo spesso criticato per il suo modo di condurre uno show, forse perché siamo più abituati al ritmo travolgente di Amadeus e Stefano De Martino, ma non è l’unica cosa che conta quando bisogna giudicare (che brutta parola!) qualcuno. Sarebbe più giusto focalizzarsi su ciò che davvero ci colpisce, un po’ come con Mara Venier, perché è molto facile puntare sempre sullo stesso problema (che continuerà a esserci). In questo caso ciò che apprezziamo molto è l’autoironia di Carlo Conti che, tra una battuta sull’abbronzatura e una sul fisico, riesce persino a strappare una sana risata ai telespettatori, oltre a ridere in prima persona di se stesso. E meno male che il conduttore Rai è il primo a prendersi in giro, soprattutto in questo mondo dove se non la vivi così, con tutti i leoni da tastiera pronti a colpire, è facile perdersi.

Ditonellapiaga ‘scappa’, voto 5. È proprio della sua energia che la serata (e il pubblico di Rai 1) ha bisogno. Lei sa come muoversi sul palco e come sprigionare quell’allegria e quella vitalità che la caratterizzano ogni volta che ne calca uno. A volte basta un sorriso, un occhiolino, una piccola mossa per coinvolgere lo spettatore… ed è proprio quello che fa Ditonellapiaga: con la sua naturalezza e una voce intensa, è la Regina del palco. Ma se da un lato non delude le aspettative, dall’altro è un dispiacere vederla correre via subito dopo la performance. Una scelta degli autori o dell’artista di Sanremo? Avremmo voluto che il suo tempo nel programma fosse più lungo, almeno quanto il tempo concesso agli altri ospiti e non solo quello di una canzone. Che fastidio!

Nino Frassica presente/assente, voto 4. C’è il comico nato e poi c’è il commentatore delle performance. Sul lato comico è impossibile bocciarlo, perché regala tantissime battute e con una tempistica perfetta. Il problema si pone quando bisogna dare opinioni su ciò che si vede, perché sotto questo aspetto Nino Frassica sembra non volersi proprio impegnare. Giudicare fa paura a molti, ma se il compito è questo, non puoi tirarti indietro lasciando agli altri il lavoro sporco. Così è troppo facile.


Potrebbe interessarti anche