Da Noi a Ruota Libera, Fialdini si emoziona per Crans Montana: "Non ci sono parole per questa tragedia"
In apertura di puntata, il messaggio toccante per la strage dei ragazzi in Svizzera. Poi, il vulcano Orietta Berti

Domenica 4 gennaio, in onda la prima puntata del 2026 per ‘Da noi… a ruota libera‘. Il salotto domenicale di Francesca Fialdini anche questa settimana si apre accogliendo tanti ospiti, personaggi, amici, e persone che hanno una storia importante da raccontare.
Il messaggio (e l’emozione) per le vittime di Crans Montana
Ma prima di accoglierli, la conduttrice si prende un momento, per dedicare un pensiero per le vittime della terribile strage di Crans-Montana. E arrivare alla fine della riflessione per Francesca Fialdini non è facile. Dice la conduttrice, con lo sguardo dritto sulla telecamera: «Mandiamo il nostro affetto a chi sta lottando per continuare a vivere: ai ragazzi ovviamente, ai familiari, ai genitori, ai compagni di classe, agli insegnanti e al personale medico e sanitario impegnato senza sosta per salvare la vita dei ragazzi" e ha questo punto ha dovuto prendersi una prima pausa, per poi concludere: "E’ forse anche banale e scontato dirlo, ma non ci sono parole per questa tragedia. Da questo studio arrivi la più grande solidarietà a tutti». Tra gli applausi, la conduttrice prende un bel respiro, caccia via l’evidente emozione al pensiero di questa terribile tragedia e va avanti con il primo ospite.
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Entra nel canale WhatsAppIl vulcano Orietta Berti
E lo studio si accende subito grazie all’arrivo della vulcanica Orietta Berti, che racconta: "Per i 60 anni di carriera sto registrando un cofanetto con tutte le mie canzoni. Sto cercando di riprodurre questi brani, ma è un lavoro complesso che richiede anche esercizi di tecnica vocale. Ci sto riuscendo, poco alla volta".
Tra il pubblico è seduto anche il figlio più grande Omar, che la scorta ovunque perché, spiega: "Il più piccolo, Otis, si è stufato di portarmi in giro, anche perchè ha i bambini e mi ha detto: ‘non voglio fare come te, che ci hai fatto crescere dai nonni". "Una frecciata niente male!" sottolinea Francesca Fialdini, ma Orietta Berti risponde con un sorriso: "Eh, i più piccoli sono sempre più ribelli dei figli più grandi" e infatti, ricorda che, tali frecciatine, le arrivavano anche quando Otis era ancora un bambino e alle elementare aveva scritto un tema piuttosto ironico sulla mamma che, però, ora, lo ricorda ridendo e con affetto.
Orietta Berti ha concluso parlando della sua popolarità tra i giovani: «Un industriale di Como mi ha chiamata per organizzare una serata per il compleanno di suo padre, pensate che il figlio di 18 anni gli disse: "Papà, ma gli amici del nonno conosceranno Orietta? Perché è una cantante per noi giovani!" E queste sì che sono soddisfazioni!