Angelina Jolie a nudo, la malattia del passato nel nuovo film: "Spero aiuti gli altri"
L’attrice è protagonista di Couture, il nuovo film di Alice Winocour in arrivo nelle sale italiane dal 26 agosto, dove interpreta una regista alle prese con una diagnosi di cancro al seno

Angelina Jolie torna sul grande schermo con un ruolo che sembra toccare da vicino la sua esperienza personale. L’attrice è infatti protagonista di Couture, il nuovo film diretto da Alice Winocour, regista di Mustang, Proxima e Riabbracciare Parigi. La pellicola arriverà nelle sale italiane il 26 agosto e porta Jolie al centro di una storia che intreccia il mondo della moda con la fragilità del corpo e l’impatto di una diagnosi capace di cambiare radicalmente il corso della vita. Un progetto particolarmente personale per l’attrice, che ha scelto anche di produrlo proprio per il forte legame con il tema affrontato, raccontato negli anni attraverso la propria esperienza e trasformato in un’occasione per riflettere sulla prevenzione e sulla salute delle donne.
Couture, la tram e il cast del nuovo film con Angelina Jolie
La storia si svolge a Parigi, durante la Fashion Week. Al centro c’è Maxine Walker, una regista americana interpretata da Angelina Jolie, arrivata nella capitale francese per realizzare un cortometraggio commissionato da una prestigiosa casa di moda. Quello che dovrebbe essere un importante momento professionale prende però una direzione completamente diversa quando Maxine riceve una diagnosi di cancro al seno. La sua vicenda si intreccia con quella di altre donne che gravitano intorno al mondo della moda: la giovane modella Ada, interpretata da Anyier Anei, e la truccatrice Angèle, a cui presta il volto Ella Rumpf. Tre percorsi differenti che finiscono per incontrarsi e mettere in discussione ambizioni, paure, desideri e immagini che ciascuna ha costruito di sé. Lo stesso titolo, Couture, richiama il concetto del "cucire" e diventa una metafora delle persone che cercano di ricomporre le proprie vite dopo un momento traumatico.
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Entra nel canale WhatsAppAngelina Jolie, l’esperienza personale al servizio del film: le parole dell’attirce
Il ruolo di Maxine assume un peso particolare per Angelina Jolie, considerando la sua storia personale. Nel 2013 l’attrice rese pubblica la decisione di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva dopo aver scoperto di essere portatrice di una mutazione del gene BRCA1, una scelta legata anche alla storia familiare. Vestire i panni di questo personaggio ha quindi significato per Jolie confrontarsi con un tema che conosce da vicino. L’attrice ha raccontato così il rapporto con questo progetto: "Trovo catarsi in quasi ogni film, questo è uno dei privilegi dell’essere artista. Ma credo che, in questo caso forse più che mai, fossi molto consapevole dell’altra donna o dell’altro uomo che si trova ad affrontare una situazione simile, dall’altra parte dello schermo". E ha aggiunto: "Questo film nasce infatti da un’esperienza personale e condividendola spero che possa ispirare altri a sentirsi meno soli e a cercare modi per affrontare queste situazioni".