Corona nei guai per il caso Scotti, cancellata l'ultima puntata di Falsissimo: due nuove letterine difendono Gerry
Dopo il successo record di visualizzazioni, il format di Fabrizio Corona incassa un altro stop improvviso: tra copyright, diffide e smentite ufficiali, la storia si infittisce.

La vita di Falsissimo continua a muoversi sul filo del rasoio, tra numeri da capogiro, interventi giudiziari e prese di posizione sempre più nette. L’ultima puntata del format di Fabrizio Corona, la numero 21, è stata cancellata dalle piattaforme, segnando un nuovo colpo di scena in una storia che, puntata dopo puntata, sta assumendo i contorni di uno scontro con Mediaset e con alcuni dei volti più noti del Biscione.
Corona contro Mediaset: la cancellazione della nuova puntata di Falsissimo
La rimozione dell’episodio arriva dopo giorni intensi, nei quali Corona aveva già visto sparire le prime due puntate di Falsissimo – Il Prezzo del Successo dedicate al caso Signorini, bloccate in seguito a un ricorso d’urgenza e a un’inibitoria alla pubblicazione disposta dal Tribunale di Milano. Ma questa volta il contesto è diverso, così come diverse sono le motivazioni che hanno portato allo stop.
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Entra nel canale WhatsAppDopo la pubblicazione del ventunesimo episodio, Mediaset è intervenuta con un duro comunicato, smentendo le dichiarazioni contenute nel video e definendole false e diffamatorie, annunciando inoltre l’intenzione di tutelarsi nelle sedi opportune. Parallelamente, il gruppo di Cologno Monzese avrebbe inviato una segnalazione a Meta e YouTube per violazione del copyright e uso non autorizzato di materiale di proprietà dell’azienda.
Le piattaforme hanno accolto la contestazione, rimuovendo il contenuto in tempi rapidi. Non si sarebbe trattato, dunque, di una rimozione diretta da parte di Mediaset, ma di una richiesta formale che ha portato al riconoscimento della violazione del diritto d’autore. Nei vari episodi di Falsissimo, compresi quelli già bloccati e quello pubblicato il 26 gennaio, erano infatti presenti foto e clip tratte da programmi Mediaset, come frammenti dell’intervista rilasciata da Alfonso Signorini a Silvia Toffanin a Verissimo.
La reazione di Fabrizio Corona
A commentare quanto accaduto è stato lo stesso Corona, che su Instagram ha scritto: "Mediaset ha rimosso la puntata 21 de Il Prezzo del Successo parte finale. Questo per presunta violazione del copyright. E ora…". Un messaggio che arriva poche ore dopo un momento apparentemente trionfale: l’episodio dedicato a Mediaset, a Pier Silvio Berlusconi e a diversi volti noti dell’azienda aveva raggiunto circa 5 milioni di visualizzazioni in appena quattro giorni, un risultato che Corona aveva celebrato pubblicamente, ignaro di quello che sarebbe successo di lì a poco. L’ex re dei paparazzi continua ora a rivendicare la conoscenza delle regole, ma finisce per scontrarsi con limiti giuridici e normativi.
La vicenda solleva interrogativi inevitabili. Se nei primi due episodi dedicati ad Alfonso Signorini erano presenti chat, audio, foto e dichiarazioni, nel caso dell’ultima puntata le accuse lanciate sembrano poggiare su un terreno più insidioso, tanto da attirare non solo smentite ufficiali, ma anche una reazione compatta.
Le nuove testimonianze delle ex Letterine: Montanarini e Bello
In coda alla bufera scoppiata dopo l’ultima puntata, sono arrivate anche le testimonianze di alcune ex Letterine di Passaparola, chiamate in causa dalle insinuazioni contenute nel format. Daniela Bello, che ha lavorato a lungo con Gerry Scotti, ha deciso di intervenire per smentire l’esistenza di un presunto "sistema Gerry", affermando: "Fino ad adesso non avevo intenzione di dire nulla. Poi però le cose montano senza possibilità di restare zitta. Conosco Gerry Scotti da più di 30 anni e, prima di Passaparola, ho lavorato con lui in altre trasmissioni. Per me è sempre stata una persona seria e corretta. Mai avuto avance, mai una richiesta opaca. Il ‘sistema Gerry’ come viene definito, per me non è mai esistito. Per chi non ci crede posso fare poco, ma questa è la verità. Punto. Vedremo adesso se ci sono vie legali per agire".
Anche Giulia Montanarini ha espresso pubblicamente la propria indignazione, ricordando l’esperienza vissuta a Passaparola e descrivendo Gerry Scotti come "come un padre" per quel gruppo di ragazze, aggiungendo: "Era il lontano 1998 e facevo parte della prima edizione di Passaparola dove la conduzione era divisa tra Claudio Lippi (per i primi 2 mesi se non erro) e Gerry Scotti per i successivi anni… Mai avance, era per noi un padre, un gran signore!".
