Comandante, Favino porta su Rai 1 la storia vera di Salvatore Todaro nella seconda guerra mondiale: rischiò la vita per una nobile causa

Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina è il protagonista di una vicenda realmente accaduta e dal grande valore umano.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Mercoledì 20 maggio 2026 Rai 1 porta in prima serata Comandante, il film diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da Pierfrancesco Favino, uno dei titoli italiani più intensi e discussi degli ultimi anni. Presentato come film d’apertura alla Mostra del Cinema di Venezia 2023, il lungometraggio racconta una storia vera ambientata durante la Seconda guerra mondiale, trasformando un episodio poco conosciuto della Marina italiana in un racconto potente sull’umanità, il dovere e la compassione.

Al centro della vicenda c’è Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina. Nell’ottobre del 1940, durante una missione nell’Atlantico, il sommergibile italiano affonda il mercantile belga Kabalo dopo un duro scontro in mare. A quel punto, però, Todaro prende una decisione destinata a entrare nella storia: invece di abbandonare i naufraghi nemici al loro destino, decide di salvarli, mettendo a rischio il proprio equipaggio e la missione stessa.

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Il film nasce da un fatto realmente accaduto e da una riflessione del regista sulla figura di Todaro, riscoperta negli ultimi anni anche grazie ai racconti della Marina Militare. Lo stesso De Angelis ha spiegato di essere rimasto colpito dal valore umano della vicenda, trasformandola in un’opera che parla di guerra ma soprattutto di coscienza morale.

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