Cobolli-Arnaldi, la semifinale al Roland Garros vale una fortuna: quanto guadagna chi vince (e i loro incassi milionari)

I tennisti italiani, oggi uno di fronte all'altro a Parigi, si preparano a rimpinguare il conto in banca con cifre notevoli. E uno dei due potrebbe davvero svoltare.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli
IPA/Mediaset Infinity

Al Roland Garros 2026, il tennis italiano è pronto a scrivere un’altra pagina storica con una semifinale tutta azzurra: Flavio Cobolli contro Matteo Arnaldi. In campo alle 19 sul Centrale, in diretta anche in chiaro sul Nove, i due azzurri si sfideranno oggi per l’accesso alla finalissima. In un match che vale una prima, impronosticabile finale Slam, ma anche una fortuna in termini di premi. Perché i due, comunque vada, guadagneranno cifre clamorose. Scopriamo qui sotto tutti i dettagli.

Cobolli-Arnaldi, in numeri di un derby da favola

Fino a due settimane fa nessuno avrebbe osato pronosticare un Cobolli‑Arnaldi in semifinale a Parigi. Il romano, piazzato nella parte alta del tabellone in cui Jannik Sinner partiva da favorito assoluto, era considerato al massimo un outsider di lusso, capace di far male ma non per forza di arrivare in fondo. Matteo Arnaldi, poi, è la vera rivelazione di questo Roland Garros: entrato nel torneo fuori dalla top 100, si è guadagnato il passaggio turno dopo turno a colpi di partite interminabili.

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Il suo capolavoro resta l’ottavo di finale contro Frances Tiafoe: 7‑6 6‑7 3‑6 7‑6 6‑4 dopo 5 ore e 26 minuti, una battaglia che lo ha reso il giocatore ad aver passato più tempo in campo nella storia degli Slam per raggiungere una semifinale. Cobolli, dall’altra parte, ha gestito con lucidità il suo percorso, approfittando del crollo fisico del numero 1 e delle crepe nel tabellone per spingersi dove finora non era mai arrivato.

Stasera uno dei due compirà l’ultimo salto: la prima finale Slam in carriera. Ma, al di là del punteggio, il Roland Garros ha già cambiato la loro vita (anche economica) per sempre.

Il montepremi record del Roland Garros 2026

Quest’anno il torneo parigino ha messo sul piatto un montepremi complessivo di 61.723.000 euro, con un incremento del 9,53% rispetto al 2025. Una crescita mirata soprattutto a consolidare i premi dei tabelloni principali, maschile e femminile, dove ogni turno superato sposta cifre davvero notevoli.

Ecco il prize money del singolare (uomini e donne, per giocatore) al Roland Garros 2026:

  • 1° turno: 87.000 euro
  • 2° turno: 130.000 euro
  • 3° turno: 187.000 euro
  • Ottavi di finale 285.000 euro
  • Quarti di finale: 470.000 euro
  • Semifinale: 750.000 euro
  • Finalista: 1.400.000 euro
  • Vincitore: 2.800.000 euro

Solo per essere entrati in semifinale, quindi, Cobolli e Arnaldi hanno già blindato un assegno da 750.000 euro a testa.

Quanto possono ancora guadagnare Cobolli e Arnaldi

Il derby di oggi, però, è la vera sliding door. Chi uscirà sconfitto potrà consolarsi – si fa per dire – con i 750.000 euro da semifinalista, che si sommano a quanto già incassato in carriera. Per il vincitore, invece, la posta raddoppia nel giro di poco più di 24 ore.

L’azzurro che volerà in finale metterà infatti in tasca 1,4 milioni di euro di solo prize money, quasi il doppio di quanto ha già acquisito arrivando in semifinale. E se dovesse completare l’impresa vincendo il Roland Garros, la cifra schizzerebbe a 2,8 milioni di euro. È un numero che va contestualizzato: secondo le stime, per uno come Arnaldi sarebbe più della metà di quanto guadagnato in tutta la carriera fino ad oggi (circa 4,1 milioni); per Cobolli, invece, varrebbe comunque un balzo importante, dato che ha totalizzato finora in carriera poco oltre i 5,8 milioni di euro.

Nel tennis contemporaneo, un grande Slam può valere una carriera. E per questi due azzurri lo spartiacque è evidente: arrivati a Parigi con ranking e conti in banca da ‘medio circuito’, ripartiranno con un assegno a sei zeri, punti ATP da top player e un appeal completamente diverso tra sponsor e inviti ai tornei.


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