Clizia Incorvaia, lo sfogo sul corpo dopo la depressione post partum: "L'ho scoperto facendo le analisi del sangue"

Un racconto sincero e senza filtri, con cui l’influencer ha scelto di condividere le difficoltà vissute dopo la nascita del figlio, ma anche la forza ritrovata.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Sono passati tre anni dalla nascita di Gabriele, il bambino avuto con Paolo Ciavarro, e per Clizia Incorvaia non è stato un percorso semplice. La maternità le ha regalato una felicità immensa, ma al tempo stesso ha lasciato segni profondi, fisici ed emotivi. Non è la prima volta che parla apertamente delle sue fragilità, ma questa volta lo ha fatto con un lungo sfogo sui social, raccontando quanto sia stato complesso ritrovare un equilibrio.

La verità sulla crisi post parto di Clizia Incorvaia

La ragazza ha lanciato le sue parole in un lungo sfogo su Instagram, rivelando il suo recente percorso per riscoprirsi: "Il corpo di una donna è sempre in continuo mutamento e poi ci sono gli ormoni che giocano un grande ruolo sulla nostra forma e sulla mente. Le gravidanze che cambiano il tuo corpo, la depressione post partum (per chi come me si è trovata ad affrontarla), la vita lavorativa, emozionale e familiare … ovviamente il nostro corpo ne risente", ha iniziato a dire la ex concorrente del GF per introdurre le sue considerazioni sulla maternità.

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Un percorso non semplice

Clizia ha spiegato che il suo corpo, dopo la gravidanza, le aveva lanciato segnali che non poteva ignorare. "Pensate che mi sono accorta facendo le analisi del sangue che mi si era rallentata la tiroide e che avevo un po’ di insulino resistenza (mai avuta), così mi sono rivolta a degli specialisti e adottando un alimentazione sana e allenandomi da un mese e mezzo tre volte a settimana, mattoncino dopo mattoncino sto riappropriandomi del mio corpo, salute fisica corrisponde a salute psichica: ‘mens sana in corpore sano’ e il mantra più saggio che io conosca." Un impegno costante che l’ha portata, poco alla volta, a sentirsi di nuovo bene con se stessa.

L’importanza dell’accettazione

Il cuore del suo messaggio è chiaro: volersi bene è l’unico modo per tornare a stare in piedi davvero. "Volersi bene e aver un buon rapporto con la propria mente e il proprio corpo, lavorando su noi stesse è fondamentale per essere più gioiose amorevoli e forse amare di più. Non so se il condividere le mie esperienze può essere d’aiuto ad alcune di voi. Ma sempre con verità mi apro a voi. Il video dei miei progressi fisici ovviamente non ha filtri e nulla altrimenti che testimonianza sarebbe. Quindi un po’ di ritenzione ci sta. Siamo umane e non donne create dall’intelligenza artificiale ricordatelo sempre." Parole che hanno fatto breccia, perché rispecchiano la realtà di tante donne che affrontano lo stesso percorso.

Uno sguardo avanti

Il dolore per la perdita di Eleonora Giorgi, la madre di Paolo, scomparsa a marzo dopo una lunga malattia, ha reso questo cammino ancora più difficile. Ma proprio quella sofferenza ha spinto Clizia a non lasciarsi andare e a cercare dentro di sé nuove energie. Oggi il suo sfogo si trasforma in un messaggio di speranza: un invito a non arrendersi, a non sentirsi inadeguate e a ricordare che la fragilità non è debolezza, ma il primo passo per ricominciare a vivere con più consapevolezz


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