Morto Claudio Spadaro, l’attore di Romanzo Criminale che fu Mussolini per quattro volte: la causa della morte
Volto noto di Romanzo Criminale e Un tè con Mussolini, l'attore aveva lavorato con i più grandi registi italiani e internazionali. Si è spento a 72 anni.

Claudio Spadaro è morto. L’attore che ha prestato il volto a Benito Mussolini in quattro produzioni cinematografiche e televisive, diventando il "Duce" più riconoscibile del cinema italiano, ha lasciato il suo grande pubblico a cui era affezionato. Aveva 72 anni ed è scomparso a Taranto, sua città natale, dove era tornato per combattere un tumore. Romano d’adozione, una carriera, la sua, costruita con pazienza e talento, lontana dai grandi premi e dal clamore mediatico, ma ricca di collaborazioni con i nomi più importanti del cinema italiano e internazionale. In molti lo ricordano come il Mussolini di Zeffirelli.
Addio a Claudio Spadaro, la causa della morte dell’attore: la battaglia contro la malattia
Il mondo del cinema e dello spettacolo italiano piangono la scomparsa di Claudio Spadaro, attore di talento morto a 72 anni a Taranto, sua città natale. Conosciuto dal grande pubblico anche per il ruolo dell’agente dei servizi segreti Pigreco nella serie Romanzo Criminale (2008-2010), negli ultimi mesi era tornato in Puglia per affrontare una malattia tumorale che aveva progressivamente peggiorato le sue condizioni di salute. I funerali si sono svolti l’11 giugno nella Chiesa del Santissimo Crocifisso di Taranto.
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Entra nel canale WhatsAppClaudio Spadaro, una carriera di successi tra collaborazioni italiane e internazionali: da Bellocchio a Greenaway
Trasferitosi da giovane a Roma per inseguire la carriera artistica, Spadaro ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani e internazionali, tra cui Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway e Franco Zeffirelli. Dopo gli esordi cinematografici alla fine degli anni Settanta, ha consolidato la propria carriera prendendo parte a numerose produzioni, tra cui Enrico IV di Marco Bellocchio (1984) e Sembra morto… ma è solo svenuto (1986), accanto a Sergio Castellitto e Marina Confalone. Si è fatto apprezzare inoltre in film come Corse a perdicuore (diretto da Mario Garriba) e Sogni d’oro. Tra le interpretazioni più celebri della sua carriera figura quella di Benito Mussolini, personaggio che ha interpretato in quattro diverse produzioni grazie alla sua notevole somiglianza fisica con il dittatore. In particolare, oltre al film Un tè con Mussolini di Zeffirelli, ha vestito i panni del Duce nelle miniserie televisive Maria José – L’ultima regina (2001), Mafalda di Savoia – Il coraggio di una principessa (2006) e Trilussa – Storia d’amore e di poesia (2013).
Importante anche il contributo alla televisione, con partecipazioni a serie di successo come La Piovra, Distretto di Polizia, Don Matteo, Paolo Borsellino e Le indagini di Lolita Lobosco. Contemporaneamente al cinema e alla televisione, non ha mai abbandonato il teatro, a cui era tornato a dedicarvisi con grandissimo entusiasmo negli ultimi anni.
