Claudio Santamaria diventa campione della MotoGP: la trasformazione in un 'idolo' solo per questo film al cinema
Dal 19 marzo 2026 al cinema il film italo-spagnolo ambientato nel paddock della MotoGP: Idoli - Fino all’ultima corsa

Dal 19 marzo 2026 arriverà nelle sale italiane, distribuito da Warner Bros. Pictures, Idoli – Fino all’ultima corsa, presentato come il primo film italo-spagnolo ambientato nel paddock della MotoGP. La regia è dell’inglese Mat Whitecross, mentre la sceneggiatura è firmata da Jordi Gasull, Inma Cánovas e Ricky Roxburgh. Nel cast, oltre ai nomi già annunciati come Claudio Santamaria, Óscar Casas, Matteo Paolillo, la cantante spagnola Ana Mena e Saul Nanni, compaiono anche Enrique Arce, Simone Baldasseroni, Mario Ermito, Desirée Popper, Alessandra Carrillo, Adrian Grosser, Nadal Bin, José Milán e Jorge Rueda.
Idoli – Fino all’ultima corsa: la storia di un padre e un figlio legati dalla velocità
Il film ruota attorno a Edu, interpretato da Óscar Casas: è un pilota giovane, velocissimo e di grande talento, ma la sua guida estrema e aggressiva lo rende poco "affidabile" agli occhi delle scuderie del Motomondiale, al punto che nessuno sembra voler scommettere su di lui. La svolta arriva quando Eli, manager dell’Aspar Team in Moto2, gli propone un contratto con una condizione precisa: Edu dovrà farsi allenare dal padre Antonio, interpretato da Claudio Santamaria (che tornerà in sala anche con Lo chiamavano Jeeg Robot) Antonio è un ex pilota la cui carriera è stata spezzata e macchiata da un tragico incidente in pista; da allora è caduto in disgrazia e si è allontanato da tutto, famiglia compresa. Tra Edu e Antonio non c’è un vero rapporto: anni di silenzi e rancori hanno scavato una distanza che sembra impossibile da colmare, ma l’occasione di entrare davvero nel mondo delle corse spinge Edu ad accettare, anche se questo significa rimettere mano a ferite mai chiuse.
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Entra nel canale WhatsAppIl percorso che lo aspetta, però, non è solo fatto di allenamenti e disciplina. Edu è convinto che soltanto l’esperienza del padre possa portarlo al livello che sogna, ma quella "rigida disciplina" prevede anche sacrifici personali, fino alla richiesta di mettere da parte i sentimenti. È qui che entra Luna (Ana Mena), una giovane tatuatrice: l’incontro con lei rompe l’equilibrio (già precario) che Edu sta cercando di costruire tra ambizione, rabbia e bisogno di riscatto. In questo incastro di sport, famiglia e identità, Idoli punta a raccontare non solo la corsa in pista, ma anche ciò che accade fuori: il peso della reputazione, la fiducia (o la sfiducia) dei team, e il costo emotivo di inseguire un posto in un mondo dove il talento, da solo, non basta.
Le riprese nei veri circuiti di MotoGP
Le riprese di Idoli – Fino all’ultima corsa (titolo originale spagnolo: Ídolos) sono state realizzate seguendo il calendario reale del Motomondiale 2024, con un set itinerante che ha toccato alcuni dei circuiti più iconici. In Spagna la produzione è passata dal Circuito de Jerez-Ángel Nieto a MotorLand Aragón, dal Circuit de Barcelona-Catalunya al Circuito Ricardo Tormo di Valencia, utilizzando anche l’Aspar Circuit per le scene di allenamento. In Italia sono state effettuate riprese al Misano World Circuit "Marco Simoncelli", durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, mentre tra le tappe indicate figura anche il Mugello. Il set si è spostato inoltre fuori dall’Europa, con riprese negli Stati Uniti al COTA (Circuit of the Americas) di Austin, Texas, e in Giappone al Mobility Resort Motegi.
Articolo di Marco Lucio Papaleo
