David di Donatello: Claudio Bisio spiazza Sorrentino e ironizza sul caso Minetti, ma c'è di più: la proposta più seria dell'attore al Quirinale
Al Quirinale per i David di Donatello, Bisio ironizza sul caso Minetti e punge Paolo Sorrentino, tra battute su La Grazia e una proposta sul cinema italiano.

Durante la giornata dedicata ai David di Donatello al Quirinale, Claudio Bisio ha aperto l’incontro con il presidente Sergio Mattarella con alcune battute ironiche, tra cui un riferimento indiretto al ‘caso Minetti’. Bisio ha scherzato anche sulle riprese del film Benvenuto Presidente! girate al Quirinale, e Mattarella ‘è stato al gioco’ . Nel suo intervento ha poi accennato al film La Grazia di Paolo Sorrentino e ha promesso di evitare temi polemici come la crisi del cinema o i finanziamenti pubblici. Di seguito, tutti i dettagli.
David di Donatello, Bisio al Quirinale: "Mi hanno detto le prole da non dire", poi stuzzica Sorrentino
Claudio Bisio, durante l’incontro al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e i candidati ai David di Donatello, ha scherzato su alcuni temi legati al cinema e sul film La Grazia di Paolo Sorrentino, citando anche il caso del provvedimento di clemenza per Nicole Minetti. L’attore ha aperto il suo intervento con ironia, collegando la sua abitudine alle gaffe al consiglio di evitare certi argomenti: "Io faccio tante gaffe e quindi mi hanno consigliato argomenti da non affrontare e parole da non dire. Anche se c’è n’è una che non posso non dire perché ha ricevuto 14 candidature e sto parlando del film La grazia di Paolo Sorrentino. C’è qualcuno che suggerisce che quell’indagine giornalistica l’hai fatta tu per far parlare del tuo film, ma so che non è vero". Rivolgendosi poi a Sorrentino ha aggiunto, sottovoce: "Dirò questo titolo sottovoce così…". Bisio ha poi chiarito di non voler affrontare temi come la crisi del cinema o i fondi pubblici, dicendo: "Prometto che non dirò niente di tutto questo".
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Entra nel canale WhatsAppLa proposta sul cinema di Claudio Bisio
Infine, ha lanciato quasi una provocazione sul cinema italiano, suggerendo una sorta di proposta che consiste nel ridurre la durata dei film di dieci minuti, raccontando come spesso, nelle proiezioni per addetti ai lavori, emerga sempre lo stesso commento finale, e concludendo con l’idea di una norma particolare che riguarda proprio il mondo del cinema. Bisio ha motivato la sua proposta spiegando tutto nel dettaglio: "Quando si finisce di montare un film, prima che esca nelle sale, ci sono delle proiezioni per i produttori e i distributori. Alla fine, c’è sempre ansia e silenzio assordante. Ma prima e poi c’è sempre qualcuno che dice ‘certo che con 10 minuti in meno sarebbe stato perfetto. Facciamo allora una legge su questo così nessuno potrà più dire ‘se durasse 10 minuti di meno‘".
