Claudio Amendola svela il ‘trucco’ dietro Scherzi a Parte: "Te ne accorgi subito". E punge su I Cesaroni 7
L'attore romano ha rilasciato una lunga intervista, rivelando retroscena curiosi sul celebre programma di gag in tv. Poi un bilancio personale su I Cesaroni 7. Ecco i dettagli.

Claudio Amendola è uno di quegli ospiti che non si risparmiano. Intervistato all’interno del format "Non è la TV" di Fanpage.it, l’attore romano ha confessato quello che in tanti hanno sempre sospettato sul format storico di Scherzi a Parte. E a seguire ha commentato il calo degli ascolti de I Cesaroni, per lui non esattamente inaspettato. Ecco qui sotto tutti i dettagli.
Claudio Amendola, la verità sul format di Scherzi a Parte
Claudio Amendola è stato preso di mira da Scherzi a Parte per ben quattro volte. E per due edizioni ha condotto il programma. Per questo, come ha spiegato nella conversazione con "Non è la TV", sa come funziona il meccanismo dall’interno. Ed è pronto a rivelarlo senza giri di parole: "Nel momento in cui te ne accorgi, e vi posso garantire che te ne accorgi dopo pochissimo che ti stanno facendo lo scherzo, se sei un minimo attento, a quel punto devi essere in grado di mantenerlo lo scherzo".
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Entra nel canale WhatsAppL’ultimo episodio del format, girato proprio quest’anno, si è svolto nel suo ristorante. E la spia si è accesa immediatamente: "Se io entro nel mio ristorante dove ogni volta che entro, la gente si ferma, si dà di gomito, mi fanno la foto, se passo a salutare mi chiamano, entro e invece trovo venti persone che quando io entro e saluto, guardano nel piatto perché non se devono fà sgamà. Io l’ho condotto Scherzi a parte, quindi…".
Il primo scherzo di Amendola nel programma
Ma il racconto più divertente risale alla stagione 1991-1992, prima edizione del programma, quando Amendola non aveva ancora sviluppato gli ‘anticorpi’ giusti. Jocelyn lo aveva invitato in un ristorante cinese di Roma, novità assoluta per l’epoca, con la scusa di alcune sceneggiature da discutere. Da lì in poi una sequenza surreale: le sceneggiature "erano orribili e illeggibili. Jocelyn ordina in cinese col cameriere. E io dico: ‘Ammazza.’ Dopo poco arrivano dei clienti del Togo che non si capivano con il cameriere, e Jocelyn si mette a tradurre dal togolese al cinese e viceversa. Dopo pochi minuti un russo ubriaco inveisce, e Jocelyn calma la situazione parlandogli in russo. Poi arriva un sordomuto e Jocelyn parla la lingua dei segni".
Poi il gran finale: "Ero esausto, entra questa ragazza si avvicina al tavolo e si esprime in una lingua assolutamente incomprensibile, che Jocelyn non capisce finalmente. Per farvela breve, era una ragazza sarda e a quel punto sono usciti fuori come poi abbiamo imparato a vedere ‘SCHERZI A PARTE’ e non capivo".
I Cesaroni e il calo previsto da Claudio Amendola
Anche sul ritorno de I Cesaroni su Canale 5, dopo anni di attesa, Amendola non si nasconde. E a Fanpage ammette: "Ci aspettavamo che una parte di pubblico non trovasse le stesse cose che l’avevano portato a essere fan…". L’assenza di personaggi storici come Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi e Max Tortora pesa, ma Amendola ricorda che erano usciti di loro spontanea volontà già nelle stagioni precedenti e che, ricontattati per il ritorno, hanno tutti rifiutato. "A un certo punto ne devi pure prendere atto", aggiunge, "se vengono a mancare le colonne della serie, o non lo fai o ci devi mettere qualcun altro".
Il bilancio però non si spiega solo con l’Auditel. Perché su Mediaset Infinity la prima puntata ha raggiunto 700mila visualizzazioni nel weekend, con un pubblico giovane che preferisce recuperare la serie il giorno dopo. L’ottava stagione si farà, insomma, ma solo se il pubblico seguirà la settima. E sulle parole di Micol Olivieri, che nelle prime stagioni interpretava Alice, Amendola sceglie di non entrare nel merito: "Mi hanno lasciato indifferente. Non la sento dall’ultimo giorno di set".
