A Venezia 2026 la corsa al Leone d'Oro si accende: ecco il nuovo film su Gaza in Concorso alla Mostra del Cinema

Si tratta del nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

A Venezia 2026 la corsa al Leone d'Oro s'infiamma: ecco il nuovo film su Gaza in Concorso alla Mostra del Cinema
Ansafoto

La lista delle pellicole in concorso alla 83ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si arricchisce con l’ingresso ufficiale di Naza, documentario sulla guerra in Palestina. La kermesse, in programma dal 2 al 12 settembre 2026 alla Biennale di Venezia, ospiterà quindi il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell’Oscar 2025. Naza verrà proiettato per la prima volta il 10 settembre alle 17.15 in Sala Grande (Palazzo del cinema) alla presenza dei registi, dei produttori, dei giornalisti del The Guardian e della delegazione ufficiale.

Naza, documentario sulla guerra in Palestina, entra in concorso alla 83ma Mostra del cinema di Venezia

La sinossi ufficiale di Naza recita: "Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela in dettaglio i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza". Per i due registi Yuval Abraham e Rachel Szor si tratta di una prima volta al Festival del Cinema di Venezia. Come loro altri 9 (su 21 totali): Casey Affleck, Alì Asgari, Danny Boyle, May el-Toukhy, Cédric Kahn, Ilya Khrzhanovsky, Lance Oppenheim, Nicolas Pariser e Paolo Strippoli.

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Naza è prodotto dal The Guardian e James Wilson (JW Films), produttore esecutivo Jonathan Glazer. Wilson e Glazer sono il team vincitore dell’Oscar per La zona di interesse.

Il programma dell’83ma Mostra del Cinema di Venezia

Per questa edizione della kermesse il direttore artistico Alberto Barbera quest’anno ha messo insieme maestri, ritorni, opere prime, cinema politico, memorie private e ossessioni collettive, senza imporre una direzione unica ma affidandosi alla forza delle contraddizioni. Anche rischiando di attirare su di sé pesanti polemiche, come quelle sollevate per il film russo Dau, criticato fortemente dal governo di Kiev.

Sullo schermo arrivano il potere dei media e le guerre, le migrazioni e l’intelligenza artificiale, le famiglie, gli adolescenti e i fantasmi del Novecento. Argomenti anche molto diversi tra di loro che si accostano senza soluzione di continuità. Ed è così che abbiamo assieme Werner Herzog, la reunion degli Oasis, un futuro immaginario per Emanuela Fanelli e sette ore di Luca Guadagnino dedicate a Bernardo Bertolucci. Il ritorno più clamoroso è quello di Nanni Moretti, assente in laguna dal 1989, anno di uscita di Palombella rossa. "Vogliamo farci perdonare l’errore compiuto 37 anni fa», ha detto infatti Barbera annunciando Succederà questa notte, nuovo film del regista di Brunico, in concorso. In concorso, a dire il vero, Moretti manca da ancora più tempo, ovvero dal 1981 quando vinse il Leone d’argento con Sogni d’oro. Quarantacinque anni dopo il Lido si riprende ciò che aveva lasciato andare, e lo fa mettendolo in gara per il Leone d’oro.


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