Non solo Kill Bill e Stand By Me, l'atteso ritorno dei grandi cult al cinema: perché funzionano ancora e quale strategia c'è dietro davvero
La versione integrale di Kill Bill sta sbancando al cinema, ma non è il solo film cult in procinto di tornare in sala per una re-release

Kill Bill, Stand By Me ma anche il classico dell’animazione giapponese dello studio Ghibli La Principessa Mononoke: i grandi cult stanno tornando al cinema, un’occasione per riscoprire delle perle in versione rimasterizzata oppure, per i più giovani, una chance per vederli per la prima volta. Non si tratta di iniziative sporadiche: i ritorni dei grandi cult in sala, anche dette "re-release", sono ormai una strategia consolidata da parte delle grandi catene di cinema. Ma perchè? Che strategia c’è dietro?
Da Kill Bill a Stand By Me e La Principessa Mononoke: perchè le re-release grandi cult al cinema funzionano?
Quella delle re-release è diventata negli anni una pratica stabile da parte dei grandi circuiti cinematografici. L’intento è chiaro: intercettare trasversalmente due gruppi demografici di pubblico. Da un lato gli spettatori storici, spinti dall’effetto nostalgia a tornare a vedere pellicole magari della propria infanzia o giovinezza. Dall’altro i più giovani che, per ragioni anagrafiche, non hanno potuto vivere l’uscita in tempo reale di grandi film del passato. È un fenomeno che trova spazio soprattutto in Europa, dove le sale stanno cercando nuove forme di sostenibilità economica in un mercato sempre più frammentato tra streaming e produzione seriale. Riproporre titoli già affermati, infatti, riduce il rischio di perdite economiche e garantisce un richiamo emotivo immediato, legato alla memoria collettiva.
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Entra nel canale WhatsAppParallelamente, però, questa tendenza viene letta anche come una ormai radicata difficoltà nel produrre storie nuove ecapaci di generare lo stesso impatto culturale del passato. Dall’altro, la forza sempre più evidente della nostalgia come leva narrativa e commerciale. I grandi classici continuano a esercitare un’attrattiva quasi immutata nel tempo, alimentando un circolo virtuoso tra culto critico e riscoperta generazionale. I cinema diventano quindi luoghi di reinterpretazione culturale e non più tanto spazi di prima visione. Per molti operatori di settore, quindi, la chiave non è semplicemente guardare indietro, ma trasformare il patrimonio cinematografico in una risorsa attiva, spingendo sui due elementi di maggiore importanza delle re-release: l’esperienza condivisa della sala e il valore simbolico della memoria.
Kill Bill: The Whole Bloody Affaire è un successo, prolungata la permanenza in sala
Quasi 860 mila euro di incasso e circa 82 mila spettatori nei primi sei giorni di programmazione: Kill Bill: The Whole Bloody Affaire, riedizione del classico di Quentin Tarantino in versione integrale e con alcune scene aggiuntive, ha sbancato ai botteghini italiani. Una maratona di quattro ore e mezza che restituisce il progetto originale di Tarantino e che permette di cogliere con maggiore continuità il viaggio di vendetta della Sposa, immerso in un universo che mescola cinema di arti marziali, western, exploitation, noir, anime e melodramma. Kill Bill rientra perfettamente nel discorso fatto nel paragrafo precedente: a distanza di oltre vent’anni dalla sua uscita originale, la pellicola continua a esercitare un fascino raro, dimostrando come alcuni titoli riescano a superare il tempo trasformandosi in autentici rituali collettivi.
Un successo ben oltre le aspettative, soprattutto viste le premesse: la durata di 281 minuti limita fortemente il numero di proiezioni giornaliere. Proprio in virtù dell’ottima ricezione da parte del pubblico, l’evento inizialmente in programma per una sola settimana (dal 28 maggio al 4 giugno) è stato prorogato per altri 6 giorni, col film che rimarrà in sala fino al 10 di questo mese.
Gli altri film cult che tornano al cinema a giugno
Oltre a Kill Bill, nel mese di giugno gli appassionati avranno pane per i loro denti. Sono infatti diversi i grandi cult che torneranno in sala per un nuovo "giro di giostra", magari in edizione rimasterizzata o con qualche cambiamento. Come è per la già citata Principessa Mononoke, capolavoro del 1997 di Hayao Miyazaki che tornerà in sala in versione 4K e con un nuovo doppiaggio (con buona pace degli amanti di quello originale, con tutti gli annessi e i connessi "para-blasfemi"). L’appuntamento è fissato dal 4 al 10 giugno. Per tre soli giorni, invece, dall’8 al 10 giugno, i cinema italiani riabbracceranno Stand By Me – Ricordo di un’estate, pellicola cult diretta dal compianto Rob Reiner in occasione del suo 40° anniversario. Il film è parte del progetto Nexo Studios Back to Cult.
Dal 22 giugno per un periodo ancora non definito verrà nuovamente proiettato il capolavoro di Win Wenders Alice nelle città (1973) in versione restaurata. Felix (Rudiger Vogler) è un giovane giornalista e fotografo tedesco che, profondamente deluso e svuotato dall’esperienza lavorativa negli Stati Uniti, decide di fare ritorno in Germania. All’aeroporto di New York incontra una donna in difficoltà che lo supplica di prendere temporaneamente in custodia la figlia di nove anni Alice (Yella Rottlander) per portarla in Olanda, promettendo di raggiungerli il giorno successivo. Quando però la madre della piccola svanisce, Felix e la piccola intraprendono un lungo viaggio in auto con la zia (Lisa Kreuzer) e la cugina (Edda Köchl) alla ricerca della donna. Chiudiamo con Arion, pellicola d’animazione giapponese che mescola una particolare tecnica di disegno a mano con la mitologia greca e che torna al cinema per il 40° anniversario. Scritta, disegnata e diretta da Yoshikazu Yasuhiko, racconta del valoroso guerriero Arion, costretto a intraprendere una sanguinosa odissea militare dopo essere stato strappato alla madre dal dio degli inferi, Ade.
