Cime Tempestose, cosa non c'è nel film: tutte le differenze con il romanzo di Emily Brontë
Dal finale tagliato alle famiglie riscritte: tutte le differenze tra il film di Emerald Fennell e il romanzo di Emily Brontë, tra amore assoluto e vendetta perduta.

Dal 12 febbraio al cinema con Warner Bros, il nuovo Cime Tempestose diretto da Emerald Fennell non è una semplice trasposizione del classico di Emily Brontë. È una rilettura radicale, più concentrata e viscerale, che punta tutto sull’amore bruciante tra Catherine e Heathcliff (omettendo altri personaggi). Con Margot Robbie e Jacob Elordi nei ruoli principali, il film distilla la storia fino al suo cuore più tragico, sacrificando però molte delle trame familiari e generazionali che rendevano il romanzo un affresco potente e spietato. Il risultato? Una tempesta più breve, ma anche più immediata.
Le prime differenze evidenti, struttura narrativa e personaggi
Nel romanzo di Emily Brontë, la storia non ci viene raccontata in modo diretto. C’è una struttura a incastro: prima il punto di vista di Lockwood, poi il lungo racconto di Nelly Dean. È un passato che ritorna, che ossessiona, che si tramanda come una leggenda cupa. Il film elimina completamente questa impalcatura. Emily Brontë costruisce una saga familiare, Fennell una tragedia romantica.
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Entra nel canale WhatsAppNel libro, il rapporto tra Heathcliff e Isabella Linton è uno dei tasselli più crudeli del piano di vendetta. Heathcliff la corteggia deliberatamente per colpire Edgar e ferire Catherine. Una volta sposata, Isabella scopre il lato più violento e manipolatore di lui, e il loro matrimonio diventa un incubo. Dal loro legame nasce un figlio, Linton, che Heathcliff userà ancora una volta come strumento per impossessarsi delle proprietà dei Linton. Nel film, invece, la relazione con Isabella è molto meno centrale e meno strategica. Non c’è lo stesso livello di calcolo freddo né il lungo gioco di potere legato agli eredi.
Questo alleggerisce la componente più oscura e manipolatoria del personaggio maschile. Il suo ritorno non è più quello di un vendicatore metodico, ma di un uomo consumato dal dolore.
Il finale di "Cime Tempestose": niente seconda generazione, niente redenzione
Qui si gioca la differenza più grande. Nel film Catherine muore prima di avere figli e la storia si chiude sul dolore devastato di Heathcliff. Fine. Nessuna seconda generazione, nessun passaggio di testimone. Nel romanzo, invece, dopo la morte di Catherine nasce sua figlia Cathy. Isabella dà alla luce un figlio di Heathcliff. Hareton cresce sotto il suo dominio. Ed è proprio nella relazione tra Cathy e Hareton che si apre uno spiraglio di redenzione: lei gli insegna a leggere, lui ritrova dignità. Le proprietà vengono recuperate, le ferite – almeno in parte – si rimarginano.
E c’è un altro dettaglio simbolico: nel film vediamo il padre di Catherine spesso ubriaco e aggressivo, mentre nel romanzo è Hindley a sprofondare nell’alcol e nell’autodistruzione dopo la morte del padre. Anche qui la responsabilità si sposta e la catena delle colpe si accorcia. Fennell sceglie di fermarsi prima: niente guarigione lenta, niente futuro più dolce. Solo una passione che consuma tutto e non lascia eredi. È una scelta coerente con l’estetica del film, più sensuale, più intensa, più concentrata sul presente.
