Chuck Norris non era solo Walker Texas Ranger: quella volta che sfidò Bruce Lee al Colosseo e non solo
Chuck Norris rivive in eterno all'interno dei suoi ruoli più iconici: riscopriamoli insieme in uno speciale celebrativo.

Per molti è l’uomo dei meme invincibili, quello che "non fa flessioni, ma spinge la Terra verso il basso". Per altri è il volto granitico del Texas Ranger più famoso della tv. Ma Carlos Ray Norris, spentosi all’età di 86 anni lo scorso 19 marzo 2026, è stato molto più di un attore. Chuck Norris è stato molto, molto di più: vero pluricampione di arti marziali, comprimario di Bruce Lee, icona dell’action anni ’80 e simbolo di un certo cinema muscolare e giustiziere che ha segnato un’epoca. Questo speciale è un viaggio a ritroso per celebrare la sua carriera e ricordare al mondo che Chuck Norris non è stato solo l’eroe televisivo del sabato sera, ma una vera e propria leggenda scolpita a suon di calci in grado di ridisegnare la fisica, sguardi di ghiaccio e determinazione pura, che ha segnato un solco dal quale sono germinati poi schiere di epigoni.
…quella volta che sfidò Bruce Lee al Colosseo: "L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente" (1972)
Prima della fama da protagonista assoluto e solitario, Chuck Norris è stato "l’antagonista definitivo" in uno dei film di arti marziali più celebri di sempre: L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente (1972). Nel Colosseo di Roma, Norris sfida Bruce Lee in quello che è considerato il duello di arti marziali più iconico della storia del cinema. Senza controfigure o effetti invasivi, i due diedero vita a una coreografia studiata nei minimi dettagli.
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Entra nel canale WhatsApp…quella volta che gettò le basi per il suo futuro: "Una magnum per McQuade" (1983)
Se vi siete mai chiesti da dove nasca l’ispirazione per Cordell Walker, la risposta è J.J. McQuade. In questo classico degli anni ’80, Chuck interpreta un Texas Ranger dai metodi poco ortodossi, che preferisce lavorare da solo e risolvere i problemi a modo suo. Il film è un "neo-western" teso e spettacolare, reso celebre dallo scontro finale contro il cattivo interpretato da David Carradine. McQuade è il prototipo perfetto del giustiziere solitario che lo renderà celebre nel decennio successivo e ispirerà non solo tanto cinema americano, ma anche molti personaggi dei manga.
…quella volta che divenne l’eroe di guerra definitivo: "Rombo di tuono" (Missing in Action, 1984)
In piena era reaganiana, Hollywood aveva bisogno di eroi patriottici, e Chuck Norris rispose alla chiamata indossando i panni del Colonnello James Braddock. Inviato nuovamente in Vietnam per liberare dei prigionieri di guerra americani ancora tenuti prigionieri, Norris divenne l’incarnazione dell’eroe d’azione "one-man-army" (esercito di un solo uomo), alla pari del più celebrato Rambo. Le scene action al cardiopalma e l’acceso patriottismo resero questo film un successo clamoroso, generando due sequel e trasformando Chuck nell’idolo incontrastato della leggendaria casa di produzione Cannon Films.
…quella volta che sventò un dirottamento a cavallo di una moto lanciamissili: "Delta Force" (1986)
Se c’è un’immagine che urla "cinema action puro degli anni ’80", è Chuck Norris in sella a una motocicletta super-accessoriata che spara razzi. In Delta Force, affiancato dal leggendario premio Oscar Lee Marvin (qui alla sua ultima apparizione cinematografica), Norris interpreta il Maggiore Scott McCoy, chiamato a risolvere una crisi internazionale dopo il dirottamento di un aereo passeggeri da parte di un gruppo terroristico. Prototipo del genere "prendiamo un fatto di cronaca e romanziamolo all’inverosimile", corredato di un mix di patriottismo, acrobazie ai limiti dell’assurdo e l’indimenticabile colonna sonora al sintetizzatore di Alan Silvestri, questo film ha consacrato l’immagine di Norris come "arma segreta definitiva" dell’America.
…quella volta che divenne l’eroe televisivo mondiale: "Walker Texas Ranger" (1993-2001)
E venne infine l’apoteosi televisiva. Per otto stagioni, Cordell Walker è stato il tutore della legge che non aveva bisogno di manette, ma solo del suo leggendario calcio rotante. La serie ha trasformato Norris in una figura rassicurante rassicurante per i "buoni" e terrificante per i "cattivi", capace di insegnare valori morali tra un calcio rotante e l’altro. È proprio grazie a questo ruolo che, anni dopo, è nata l’ondata dei "Chuck Norris Facts", quei paradossi sull’invincibilità dell’attore che lo hanno reso l’unico essere umano capace di contare fino a infinito… due volte.
…quella volta che celebrò il suo stesso mito: "I Mercenari 2" (2012)
Cosa succede quando una leggenda diventa consapevole dei propri meme? Nasce uno dei camei più esilaranti e appaganti della storia del cinema d’azione. Chiamato da Sylvester Stallone per unirsi alla "vecchia guardia", Chuck Norris appare nei panni di Booker (soprannominato "Il Lupo Solitario", in omaggio a McQuade), salvando i protagonisti in una scena epica accompagnata dalla inconfondibile colonna sonora di Ennio Morricone. Ma il colpo di genio è la battuta: quando Stallone gli chiede se fosse vero che era stato morso da un cobra reale, Norris risponde placidamente: "Sì, è vero. Ma dopo cinque giorni di dolore straziante… il cobra è morto". Un’autoironia perfetta per incoronare la propria carriera, all’interno di una serie di film nata proprio per celebrare questo tipo di icone, in cui Stallone fa apparire Norris come il nume tutelare dell’intero genere cinematografico.
Articolo di Marco Lucio Papaleo
