Christopher Reeve, la scoperta del tumore del figlio Will: “Ho pensato che non fosse niente”, poi rivela come la moglie lo ha salvato

Il figlio di Christopher Reeve racconta la battaglia contro un raro tumore ai testicoli: due operazioni e la chemioterapia, poi l’annuncio tanto atteso.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

La storia di Will Reeve sembra contenere una quantità di dolore difficile da immaginare. Figlio di Christopher Reeve, l’attore che dopo l’incidente a cavallo rimase paralizzato, ha perso entrambi i genitori quando era ancora giovanissimo. A 34 anni, però, si è trovato davanti a una nuova battaglia: un raro tumore ai testicoli, scoperto quasi per caso grazie all’insistenza della moglie Amanda. Due interventi e la chemioterapia hanno segnato mesi complicati, ma lui ha deciso di raccontare il suo percorso. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Will Reeve, dalla scoperta del tumore alla guarigione

Tutto è iniziato con un controllo reso necessario da un piccolo segnale che Will Reeve aveva inizialmente sottovalutato: durante una doccia, il giornalista aveva avvertito un nodulo doloroso al testicolo sinistro. A convincerlo a fare un’ecografia è stata la moglie Amanda Dubin, sposata da appena tre mesi: "Ho pensato che non fosse niente o che sarebbe scomparso da solo. Si trattava di un carcinoma embrionale, una rara e aggressiva forma di cancro. Sono stato fortunato ad aver scoperto in tempo il cancro. Sì, ho dovuto superare degli ostacoli non indifferenti per uscirne, ma sarebbe potuta andare molto peggio se l’avessi ignorato o avessi rimandato la visita dal medico e di questo devo ringraziare mia moglie Amanda che ha insistito." Per affrontare la malattia Reeve ha dovuto sottoporsi a due interventi chirurgici e a due cicli di chemioterapia presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York: "Ero sbalordito. Non mi sottoponevo a un intervento chirurgico da quando mi avevano tolto le tonsille a 5 anni. Quindi ero più nervoso per l’incognita dell’intervento che per la consapevolezza sconvolgente di perdere per sempre una parte essenziale del mio corpo."

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Il giornalista, in trasmissione, ha esordito dicendo: "Prima di tutto voglio rassicurare ognuno di voi che sto bene. La diagnosi è stata uno choc e le cure davvero estenuanti, ma oggi sono sollevato di poter annunciare che siamo arrivati a destinazione e che il cancro è ormai alle spalle. Ma che viaggio!". Nel settembre successivo è arrivata la conferma che il tumore non era più presente. Reeve dovrà comunque continuare a sottoporsi a controlli regolari per individuare tempestivamente eventuali recidive.

Un’esperienza che riporta al passato

La malattia ha inevitabilmente riportato Reeve al difficile rapporto con il dolore vissuto fin dall’infanzia. Figlio dell’attore Christopher Reeve, rimasto paralizzato dopo una caduta da cavallo, e di Dana Reeve, Will ha perso il padre a dieci anni e la madre quattro anni più tardi, quando lei morì di cancro ai polmoni. Curarsi nello stesso ospedale in cui era stata trattata la madre ha reso l’esperienza ancora più significativa. In un’altra intervista a People, Reeve ha affermato: "Non mi sfugge l’ironia del fatto che, 20 anni dopo la morte di mia madre per cancro ai polmoni al Memorial Sloan Kettering, mi trovassi nello stesso edificio a curarmi per un tumore". Oggi Reeve attribuisce un ruolo fondamentale alla moglie, alla famiglia, agli amici e ai colleghi che lo hanno sostenuto.

La vicenda gli ha inoltre insegnato l’importanza di non ignorare i segnali del proprio corpo: "Questa esperienza mi ha insegnato a prestare attenzione al mio corpo e ad appoggiarmi alle persone che mi circondano e che mi vogliono bene, mia moglie Amanda, i miei fratelli (Matthew e Alexandra Reeve, nati dalla precedente relazione del padre con Gae Exton, ndr), gli amici e i colleghi che mi hanno aiutato a superare questo momento difficile".


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