Spacca una bottiglia in testa al suo produttore, il rapper Chris Brown rischia tre anni: le dichiarazioni choc davanti alla Corte
Chris Brown, ex fidanzato di Rihanna, si è dichiarato colpevole davanti alla Corte dopo le accuse che aveva respinto in merito alla violenta aggressione al suo produttore. Cosa rischia adesso

Chris Brown si è dichiarato colpevole davanti alla Southwark Crown Court di Londra, ammettendo per la prima volta la propria responsabilità in una vicenda che lo tiene sotto i riflettori giudiziari da oltre due anni. La svolta, arrivata venerdì 17 luglio, cambia radicalmente lo scenario processuale che sembrava destinato a trasformarsi in un lungo dibattimento con giuria fissato per il 26 ottobre 2026.[ilfattoquotidiano]
Cosa è successo al Tape nightclub di Londra
Tutto risale al 19 febbraio 2023, quando il cantante avrebbe aggredito il produttore musicale Abraham Diaw all’interno del Tape, un esclusivo locale notturno nel quartiere londinese di Mayfair. Secondo l’accusa, Brown avrebbe colpito la vittima alla testa con una bottiglia di tequila Don Julio 1942 due o tre volte, per poi colpirlo con pugni e calci mentre era a terra. Le lesioni riportate da Diaw, tra cui tagli alla testa e danni ai legamenti di una gamba, avevano già portato a una causa civile parallela negli Stati Uniti.
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Entra nel canale WhatsAppFino a poche settimane fa, il rapper rischiava fino a 16 anni di carcere per l’accusa più grave di tentata lesione personale grave con l’aggravante dell’intenzionalità. La procuratrice Heidi Stonecliffe ha confermato in aula che queste imputazioni più pesanti, insieme a quella di lesioni personali effettive e possesso di un’arma impropria, sono state ritirate in seguito a un accordo con la difesa. Resta in piedi solo l’ammissione di rissa, reato che nel Regno Unito prevede un massimo di tre anni di reclusione, una pena decisamente più contenuta rispetto allo scenario iniziale.
La confessione arriva dopo mesi di dichiarazioni di innocenza da parte dell’artista, che aveva sempre respinto ogni addebito insieme al coimputato Omololu Akinlolu. Il Grammy Award winner, oggi 37 anni, dovrà tornare in aula il 26 ottobre 2026, data che era originariamente destinata all’apertura del processo con giuria e che ora diventa invece il giorno della sentenza definitiva.
Una vicenda costata già milioni di sterline
Prima di arrivare a questa svolta, Brown aveva già pagato un prezzo salatissimo per restare libero durante le indagini. Dopo l’arresto avvenuto a maggio 2025 all’hotel Lowry di Manchester, il giudice Tony Baumgartner gli aveva imposto una cauzione record di 5 milioni di sterline, circa 5,8 milioni di euro, per evitare la custodia cautelare e proseguire il suo tour europeo Breezy Bowl XX. Le condizioni di rilascio includevano anche il divieto assoluto di frequentare nuovamente il locale Tape o avere contatti con la presunta vittima.
La vicenda si aggiunge a un passato giudiziario già turbolento per l’artista, noto anche per il caso di violenza domestica contro l’ex fidanzata Rihanna nel 2009. Con l’ammissione di colpevolezza, il capitolo londinese sembra ora avviarsi verso una conclusione meno drammatica del previsto, ma la sentenza di ottobre resta un appuntamento fondamentale per capire quale sarà davvero il prezzo pagato dal cantante.