Chiara Ferragni pronta a tornare in tv: il no al reality del momento e il progetto top secret che ha in serbo

Dopo il proscioglimento e mesi di tempesta mediatica, l’imprenditrice potrebbe sceglie con cautela il piccolo schermo e punta su un racconto personale lontano dai reality.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Dopo mesi complessi, segnati dalle polemiche e dalle inchieste che hanno travolto la sua immagine pubblica, Chiara Ferragni sembra aver imboccato una strada precisa: ricostruire senza fretta, selezionando con attenzione i progetti, per evitare mosse azzardate. Il proscioglimento dalle accuse di truffa aggravata legate ai casi del pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi ha rappresentato un passaggio fondamentale, quasi un punto di ripartenza simbolico. Ma questo nuovo capitolo, a quanto pare, non passerà dai reality.

Chiara Ferragni e il ‘no’ a The Traitors 2 Italia

Secondo quanto riportato da Santo Pirrotta su Vanity Fair, "Chiara Ferragni sta ricostruendo la sua carriera pezzo dopo pezzo" e le offerte televisive non mancherebbero affatto. Anzi: "Le proposte televisive piovono una dopo l’altra, ma lei le analizza con attenzione e le rifiuta quando non corrispondono ai suoi progetti, come nel caso del reality The Traitors Italia, in cui i concorrenti devono scoprire chi è il "traditore" tra di loro per vincere un premio".

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Il programma in questione, dopo la prima stagione su The Traitors Italia condotta da Alessia Marcuzzi su Prime Video, si prepara alla seconda edizione. E tra i nomi contattati per entrare nel cast ci sarebbe stato anche quello dell’imprenditrice digitale. Un’ipotesi che, se fosse andata in porto, avrebbe fatto molto discutere: lei, finita al centro di un caso mediatico che ha messo in discussione la fiducia di parte del suo pubblico, chiamata a partecipare a un format basato proprio sull’individuazione del "traditore" all’interno di un gruppo.

Ma la risposta sarebbe stata negativa. Una scelta che appare tutt’altro che impulsiva, ma coerente con una strategia di riposizionamento attenta e calcolata, in cui ogni esposizione pubblica viene soppesata con cura. L’idea di "svendersi" al meccanismo del reality, in una fase così delicata, non sarebbe in linea con l’obiettivo di recuperare credibilità e controllo della narrazione.

Un documentario nei piani di Chiara Ferragni

Il no al reality non significa però un allontanamento definitivo dal mondo dell’audiovisivo. Al contrario, all’orizzonte ci sarebbe un progetto molto diverso per tono e intenzioni. Sempre secondo quanto riportato: "Presto però i fan potranno conoscerla più da vicino nel docu sulle ultime vicende della sua vita, in arrivo su una piattaforma di streaming".

Un progetto definito "top secret", descritto come un ibrido tra documentario e racconto personale, che segnerebbe uno spartiacque rispetto a The Ferragnez. Se nella serie precedente il fulcro era la dimensione di coppia e la quotidianità condivisa con Fedez, ora il baricentro si sposterebbe interamente su di lei. Non più la narrazione patinata di un equilibrio familiare, ma il dietro le quinte di un anno che ha cambiato tutto, tra crisi reputazionale, pressione mediatica e fine del matrimonio.

Strategia e futuro

Parallelamente, Ferragni continua a muoversi nel fashion system con collaborazioni mirate, meno eclatanti rispetto al passato ma funzionali a un consolidamento graduale. In questo quadro, partecipare a The Traitors Italia 2 avrebbe rappresentato una mossa ad alto rischio, capace di generare curiosità e ascolti ma anche di riaccendere ironie e polemiche. Meglio puntare su un prodotto controllato, dove tempi, toni e contenuti siano governati direttamente, trasformando la crisi in racconto e il racconto in opportunità.


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