Chiara Ferragni, chiesta condanna di un anno e 8 mesi per il pandoro gate: il ‘mistero’ delle telecamere in tribunale

La Procura ha avanzato la sua richiesta di condanna per truffa aggravata nei confronti dell’influencer, che si è detta sicura: “Nessuno di noi ha lucrato”

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Chiara Ferragni si prepara a difendersi. Oggi martedì 25 novembre 2025, infatti, l’influencer cremonese si è presentata in aula al tribunale di Milano, dove la Procura ha chiesto una condanna di un anno e 8 mesi nei suoi confronti per truffa aggravata. I fatti (arcinoti) risalgono alle operazioni di presunta beneficienza legati al pandoro Balocco e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi. Proprio nei corridoi del tribunale, però, si è verificato un episodio particolare. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Chiara Ferragni e il pandoro gate: la Procura chiede condanna di unno a 8 mesi

Nell’udienza di oggi martedì 25 novembre 2025 tenutasi al tribunale di Milano i pm Eugenio Fusco e Cristian Barilli hanno chiesto una condanna di anno e 8 mesi per Chiara Ferragni, nell’ambito del proceso con rito abbreviato per truffa aggravata risalente all’ormai celebre pandoro gate. L’influencer cremose è accusata di avere generato un "ingiusto profitto" di oltre 2 milioni di euro tramite operazioni di falsa beneficienza legate al Pandoro Pink Christmas Balocco e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi. I pm hanno chiesto anche un anno per Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-ID, e un anno e 8 mesi per Fabio Damato, ex collaboratore di Chiara Ferragni. Nonostante la richiesta di condanna di oltre 20 mesi, l’influencer si è detta fiduciosa: "Abbiamo agito in buona fede, nessuno ha mai lucrato" le dichiarazioni spontanee dell’imprenditrice in aula. La difesa interverrà alla prossima udienza.

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Il mistero delle telecamere non autorizzate: il racconto a La Volta Buona

Oggi martedì 25 novembre 2025 si è parlato dell’udienza e della richiesta di condanna per Chiara Ferragni anche a La Volta Buona di Caterina Balivo. In collegamento con il salotto del daytime pomeridiano di Rai 1, l’inviato Domenico Marocchi ha commentato a caldo quanto accaduto in tribunale, raccontando anche un retroscena molto particolare: "Una piccola nota di colore. Ci conosciamo ormai tutti noi, ci sono i colleghi della giudiziaria, a un certo punto sono arrivati i carabinieri e c’erano persone con la telecamera che non erano una testata, sono stati invitati a lasciare il corridoio". L’inviato ha anche scherzato: "Chi saranno? Forse si sta girando qualcosa? Forse è una terza serie dei Ferragnez? È stato chiesto loro di allontanarsi".


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