Chi l’ha visto?, Giorgia Cardinaletti ‘si smarca’ dal toto-nomi: “Eredità pesante”. I dubbi sul dopo Sciarelli

Il nome della giornalista del Tg1 circola da giorni tra gli addetti ai lavori. Ma pare che la diretta interessata abbia già risposto a Viale Mazzini in modo piuttosto netto.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Con la chiusura dell’ultima stagione, Chi l’ha visto? ha detto addio alla storica conduttrice Federica Sciarelli. Così da settimane si accavallano ipotesi su una successione cruciale, per un programma cult di stampo crime che continua ad attirare share a volontà su Rai 3. Si era parlato di un ruolo per Francesca Fagnani, e di un’ipotesi Giletti nel caso in cui la ‘regina’ di Belve non fosse interessata. Ma adesso alla lista di nomi papabili si sarebbe aggiunto anche quello di Giorgia Cardinaletti, già volto amatissimo del Tg 1. Con l’unico ‘impiccio’ che, a quanto pare, la risposta della giornalista su un possibile impegno a Chi l’ha visto? sarebbe stata tutt’altro che positiva. Ecco qui sotto tutti i dettagli e le novità.

Chi l’ha visto?, l’indiscrezione sul ‘no’ di Giorgia Cardinaletti alla conduzione

Tra i nomi sondati dalla Rai in questi giorni, per tappare il buco lasciato vacante da Federica Sciarelli, ci sarebbe anche quello di Giorgia Cardinaletti. L’elegante e capace mezzobusto di Rai1 aveva già colpito l’immaginario collettivo pochi mesi fa, scendendo le scale dell’Ariston nell’ultimo Sanremo condotto da Carlo Conti. Eppure il corteggiamento per averla alla guida di Chi l’ha visto? non avrebbe dato i frutti sperati.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Lo rivela Giuseppe Candela nella sua rubrica "C’è chi dice", all’interno dell’ultimo numero del settimanale Chi. Cardinaletti, spiega, avrebbe rifiutato la conduzione dello show su Rai 3 per motivi molto precisi: "Non si è detta disponibile, anche considerando l’eredità pesante da raccogliere…". E in effetti, il nodo del nome da sostituire potrebbe rappresentare uno degli ostacoli più complessi da superare. Sciarelli è stata al timone della trasmissione per la bellezza di 22 anni, dal 2004 al 2026, contribuendo in maniera preponderante al successo del format nel nostro Paese. Chi prenderà il suo posto, dovrà quindi mettere in conto il confronto con una figura quasi intoccabile. Leggendaria. E anche per il migliore dei conduttori questa non è impresa da poco.

Quanto a Cardinaletti, può darsi che la giornalista sia più affezionata alla sua immagine di volto affidabile dell’informazione, e non si senta a proprio agio come possibile protagonista di un programma incentrato su casi di cronaca nera e persone scomparse. Per cui (secondo nodo da sciogliere) sarà necessario trovare anche un nome che desideri davvero lanciarsi in un’avventura di questo tipo.

Le voci su Fagnani e Giletti a Chi l’ha visto?

Qualche settimana fa, sempre Candela ma su Dagospia aveva lanciato la ‘bomba’: "In pole position (per la successione a Sciarelli, ndr) c’è la giornalista Francesca Fagnani, già conduttrice di ‘Belve'". A quella suggestione non sono tuttavia seguiti concreti passi avanti, anche se va detto che un eventuale coinvolgimento di Fagnani non escluderebbe in partenza il suo ruolo a Belve. Come terzo nome, altrettanto interessante, era stato avanzato quello di Massimo Giletti. Ma in questo frangente va ricordato che il conduttore è già alla guida de Lo Stato delle Cose, il talk di approfondimento del lunedì sera su Rai 3. E difficilmente vorrà dire addio al progetto che gli era stato cucito su misura dopo il ritorno ‘a casa’ da La 7.

Si aggiungono poi i nomi di Laura Chimenti, altro volto del Tg1, e di Eleonora Daniele. Chiacchierati a lungo ma senza ulteriori sviluppi positivi segnalati negli ultimi giorni. Quindi torniamo al punto di partenza: senza un’identità concreta per il dopo Sciarelli (e con più domande che certezze). Il programma però si farà, perché è una garanzia. Quindi Viale Mazzini dovrà trovare per forza la quadra il prima possibile.


Potrebbe interessarti anche