Chi era Daniele Compatangelo, l'autore dello scoop (clamoroso) su Meloni e Trump: il lavoro a Washington e la cittadinanza americana

Stroncato a 50 anni nella sua casa statunitense, il giornalista si era distinto anche per la presenza durante eventi di primo piano come Golden Globe, Oscar e Olimpiadi.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Daniele Compatangelo
IPA

È morto a 50 anni negli Stati Uniti, a causa di un infarto, Daniele Compatangelo, corrispondente di La7 e presidente della White House Foreign Correspondents’ Association. Figura di riferimento a Washington per molte testate italiane, Compatangelo è diventato noto al grande pubblico nelle ultime settimane per la telefonata con Donald Trump, che ha innescato un caso politico tra il presidente americano e la premier Giorgia Meloni. Ecco chi era e tutti i dettagli sulla sua carriera.

Daniele Compatangelo, dalla laurea in Giurisprudenza al lavoro a Washington

Nato a Savona il 15 novembre 1975, Daniele Compatangelo cresce a Torino, dove si laurea in Giurisprudenza con una tesi sulla riforma del Coni. Alla fine degli anni Novanta muove i primi passi nel giornalismo e nella comunicazione occupandosi di grandi eventi sportivi internazionali, seguendo da vicino il mondo dello sport e intrecciando fin da subito cronaca e racconto istituzionale nel suo lavoro.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Dopo alcuni anni a Roma, sceglie di trasferirsi negli Stati Uniti, dove si stabilisce in modo permanente, ottenendo anche la cittadinanza americana. Da Washington, e in generale dal territorio statunitense, Compatangelo inizia a collaborare come corrispondente e analista con diverse emittenti e testate italiane: La7, Sky Tg24, Tv2000, oltre a canali internazionali come la rete mediorientale Shams TV e American Pulse.

Nel novembre 2025 viene eletto presidente della White House Foreign Correspondents’ Association (WHFCA), l’associazione che riunisce i giornalisti stranieri accreditati presso la Casa Bianca e la politica governativa Usa. È un incarico che certifica la solidità della sua rete di contatti, e il riconoscimento del suo lavoro da parte della comunità giornalistica internazionale.

La sua carriera da reporter italo‑americano è segnata da un costante rapporto con i grandi eventi: Compatangelo segue otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012, racconta gli Oscar e i Golden Globe, le elezioni presidenziali, l’attentato di San Bernardino e numerosi passaggi chiave della politica di Washington. Nel corso degli anni riesce a intervistare, anche brevemente, figure come Marco Rubio, Joe Biden, Donald Trump, Kevin McCarthy, Nancy Pelosi, John Kirby e Mike Johnson, consolidando il suo ruolo di tramite tra la politica Usa e il pubblico italiano.

Nel 2011 riceve anche la Menzione d’Onore al 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles, per il documentario investigativo "The Los Angeles Breakdown", dedicato alla crisi sociale e ai senzatetto della città: un lavoro che testimonia l’attenzione di Compatangelo non solo per la politica, ma anche per le dinamiche sociali e le loro ricadute concrete.

La corrispondenza per La7 e l’ultima telefonata di Compatangelo (che ha fatto il giro del mondo)

Negli anni più recenti, Daniele Compatangelo diventa il volto di riferimento di La7 da Washington, soprattutto per la trasmissione L’Aria che tira. Ed è proprio nell’ambito di questo lavoro che, all’indomani del G7 di Evian, ottiene la telefonata con Donald Trump destinata a fare il giro del mondo: il presidente americano, parlando con lui, afferma che Giorgia Meloni lo avrebbe "implorato di fare una foto", aggiungendo "l’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena".

Il contenuto della telefonata, ricostruito e tradotto in italiano, viene mandato in onda da La7 e diventa il centro di un caso diplomatico tra Italia e Stati Uniti, con il nome del giornalista che rimbalza su giornali, siti e talk show. Un mese dopo quello scoop, arriva la notizia della sua morte. Compatangelo viene trovato senza vita nella sua abitazione nell’area di Washington, dopo un infarto. Le fonti raccontano di colleghi "sotto choc" e di lacrime persino tra alcune persone nella sala stampa della Casa Bianca, dove era considerato una figura molto presente e rispettata.


Potrebbe interessarti anche