Chi è Valter Lavitola: moglie, figli, nuovo lavoro e la vita (turbolenta) dell’imprenditore arrestato per l’attentato a Ranucci
Il faccendiere finito in manette oggi, 10 agosto 2026, aveva avuto problemi con la giustizia in passato. Dai rapporti con Berlusconi al giornale L'Avanti, ecco la sua storia.

Valter Lavitola, imprenditore, ex giornalista-editore e figura da anni al centro di vicende giudiziarie, è stato arrestato nell’inchiesta sull’attentato esplosivo contro Sigfrido Ranucci. L’episodio contestato risale al 16 ottobre 2025, quando un attentato dinamitardo colpì l’abitazione di Pomezia del conduttore di Report. Secondo gli inquirenti, Lavitola sarebbe il presunto mandante. Sarebbe questa, quindi, l’ultima tappa di tre decenni turbolenti segnati da inchieste, rapporti intensi con la politica e attività imprenditoriali nella Capitale. Ecco in dettaglio chi è Valter Lavitola.
Valter Lavitola, dagli anni della politica alla fondazione de L’Avanti
Nato a Salerno nel 1966 e laureato in Scienze politiche, Lavitola ha attraversato per decenni mondi paralleli ma in qualche modo congiunti, tra imprenditoria, editoria, politica e inchieste varie. A 18 anni è entrato nella loggia massonica romana Aretè, poi negli anni Ottanta si è avvicinato al Partito socialista italiano, all’interno della corrente craxiana, mentre nel decennio successivo ha conosciuto Silvio Berlusconi, appena sbarcato in politica.
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Entra nel canale WhatsAppNegli anni Duemila, Lavitola ha quindi fondato e diretto il quotidiano L’Avanti!. E proprio l’esperienza editoriale ha segnato un primo snodo decisivo nella sua vicenda pubblica. Nel 2015, infatti, è stato condannato a tre anni e otto mesi per finanziamenti pubblici illeciti ottenuti attraverso società a lui riconducibili. Nel tempo, i procedimenti che lo hanno riguardato hanno toccato anche accuse di associazione per delinquere, truffa ed estorsione, con esiti differenti tra condanne, assoluzioni e prescrizioni.
La condanna per estorsione a Berlusconi
Nel 2017, ad esempio, è arrivata una condanna a tre anni e sei mesi per estorsione ai danni di Berlusconi, legata alla presunta richiesta di denaro in cambio del silenzio su informazioni riguardanti il caso Tarantini. In altri filoni, relativi a favoreggiamento e concorso in corruzione, Valter Lavitola è stato invece assolto per insufficienza di prove. Nel 2013 era però finito in carcere nell’inchiesta sulla tentata estorsione a Impregilo, vicenda connessa a lavori e appalti a Panama: nel 2014 fu poi condannato a tre anni.
Il nuovo lavoro di Lavitola e la vita privata
Oggi Lavitola è legato anche ad attività nel settore imprenditoriale e dell’ospitalità romana. Sarebbero riconducibili a lui il Cefalù Bistrò di pesce e il B&B Il Faro Gianicolense, a breve distanza l’uno dall’altro. Il ristorante, come ricorda Today, sarebbe legato alla società Baires, che nel 2024 ha registrato circa 445 mila euro di fatturato e un utile di 12.465 euro. Sigfrido Ranucci, nell’ambito dell’inchiesta in corso, ha confermato di aver frequentato questo stesso bistrot in più occasioni. Mentre Lavitola ha inoltre riferito di aver ospitato nel B&B un giornalista di Report durante il Covid.
Quanto alla vita privata di Lavitola, le informazioni pubbliche sono poche ma consentono di trovare almeno alcuni punti fermi. In passato è emerso il nome di una moglie, Mariastella Buccioli, giornalista legata all’Avanti!, che in interviste di oltre dieci anni fa (una rilasciata a Repubblica nel 2011, in particolare) parlava anche di un figlio allora bambino, attorno ai sette anni, chiedendo tutela proprio per la presenza del minore al centro della loro vita familiare.
Sappiamo quindi che Lavitola dovrebbe avere almeno un figlio, e che la sua vita privata è stata toccata dall’esposizione mediatica e giudiziaria. Ma restano non documentati – e quindi non verificabili – elementi precisi su eventuali altre relazioni, o sull’assetto attuale del suo matrimonio.