Da Checco Zalone a Sorrentino, è miracolo nei cinema italiani: incassi record e svolta al botteghino per il 2026
I dati parlano chiaro: il 2026 ha registrato incassi record per il cinema italiano, grazie ad una serie di film italiani e non che hanno riportato il pubblico nelle sale

Da anni si parla della crisi del cinema e di quanto sia calato il pubblico nelle sale, eppure oggi arriva un’ottima notizia, che rilancia inevitabilmente il settore, Maggio 2026 ha infatti regalato una boccata d’ossigeno ai cinema italiani. Da quando Cinetel raccoglie i dati al computer (parliamo ormai del lontano 1995), non si era mai visto un mese così ricco.
Maggio 2026 da record per il cinema italiano: i dati incoraggianti
Basti pensare che nelle sale sono entrati ben 59,6 milioni di euro, un incasso più che raddoppiato rispetto a quello dello stesso mese del 2025, nonché il 46% in più del 2024. Insomma, un risultato incredibile, arrivato anche grazie a film di qualità, che occupano le sale in questi giorni. Parliamo, in particolare, degli horror Obsession e Backrooms, che stanno andando oltre ogni rosea aspettativa, registrando incassi record.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppC’è però da dire che il pubblico sta premiando moltissimo le nostre produzioni, in particolare l’ultima pellicola di Checco Zalone, Buen Camino; o ancora La Grazia di Paolo Sorrentino (entrambi ora disponibili in streaming su Netflix), e Le cose non dette di Gabriele Muccino. Dall’America sono poi arrivati titoli attesissimi che hanno fatto subito centro, come Super Mario Galaxy, Project Hail Mary e il tanto chiacchierato film sulla vita di Michael Jackson, intitolato semplicemente Michael.
Svolta per il cinema italiano dopo la crisi post-Covid
Dopo anni davvero neri, sembra che il cinema stia finalmente ritrovando il passo dei tempi d’oro, cioè quelli prima del 2020. Come fa notare Il Post, con l’arrivo del Covid, le sale avevano subìto un colpo durissimo, toccando il fondo tra il 2021 e il 2022 a causa delle chiusure, della concorrenza spietata di piattaforme come Netflix o Prime Video e di film che non avevano conquistato il pubblico. Negli ultimi tre anni c’era stato sì qualche successo isolato, ma l’aria che si respirava era comunque di crisi.
C’è però un dettaglio importante da tenere a mente. Se guardiamo il numero effettivo di persone che staccano il biglietto, siamo ancora indietro del 16% rispetto al 2019 (l’ultimo anno prima della pandemia). Il motivo è molto semplice: i biglietti oggi costano di più. In pratica, anche se nei cinema gira un po’ meno gente rispetto a una volta, chi ci va spende di più. Ed è proprio questo aumento dei prezzi che ha permesso alle sale di festeggiare questo grande traguardo.
