Checco Zalone tra successi e 'passi falsi': il meglio e il peggio dei suoi personaggi
Quali sono i personaggi più riusciti di Checco Zalone e cosa ci hanno insegnato davvero? Ecco la nostra analisi, film per film
Checco Zalone ha esordito come attore nel 2009 e da allora ha vissuto diverse fasi, rappresentando personaggi che spesso hanno esaltato vizi e virtù dell’italiano medio. All’indomani del trionfo di Buen Camino — ad oggi ufficialmente il film più visto di sempre in Italia — cechiamo di comprendere quali sono i personaggi più riusciti dell’attore e cosa ci hanno insegnato.
Cosa ci hanno insegnato i migliori personaggi di Checco Zalone
Partiamo da Quo Vado, film in cui Zalone porta in scena un personaggio che rappresenta una forte evoluzione rispetto alle prime vicende portate al cinema dal comico. La sua capacità di adattamento, atta a difendere il fantomatico posto fisso, tra varie gag, nasconde in realtà una tenacia invidiabile, oltre ad una morale non proprio banale e scontata. Caratteristiche che fanno di questo personaggio uno tra i migliori portati in scena.
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Entra nel canale WhatsAppStessa cosa vale per Sole a Catinelle, in cui Zalone porta in scena un altro aspetto in cui molti italiani possono immedesimarsi: interpreta, infatti, un uomo emigrato al Nord Italia per lavoro, con moglie e figlio a carico, che cerca però una strada più redditizia e, per questo, si licenzia. Il suo personaggio, pur mantenendo tratti di rozzezza e ignoranza, acquisisce nuove consapevolezze, diventando un venditore porta a porta che trasforma i suoi debiti in una sorta di riscatto sociale.
L’imprenditore di Tolo Tolo è, invece, il personaggio più coraggioso di Checco Zalone. Rappresenta il tentativo più ambizioso di distaccarsi dallo schema classico, con la volontà di affrontare temi spinosi come l’immigrazione e i pregiudizi. Qui, l’attore e comico dimostra una volontà di cambiamento e innovazione non affatto scontata. E forse anche per questo distacco dal passato il film è stato tra i più criticati della sua carriera.
Qualche nota dolente…
Facciamo un passo indietro nel tempo e anche nella resa con l’aspirante carabiniere di Che Bella Giornata, film dei record d’incassi, in cui ci troviamo di fronte ad un personaggio ingenuo, che si muove tra dinamiche più grandi di lui (terrorismo, istituzioni religiose). Funziona perfettamente come macchina da risate, ma la sostanza del personaggio non è ancora sviluppata. Il personaggio, insomma, rimane sulla superficie. E non si allontana da questa ottica il cantante interpretato da Zalone in Cado dalle Nubi. È la versione più grezza e "zelighiana" dei suoi personaggi: il neomelodico pugliese a Milano è forse il più divertente ed esilarante di quelli portati in scena, ma è chiaramente ancora legato all’attività del comico visto in TV che all’attore poi visto negli anni successivi.
Arriviamo così al miliardario di Buen Camino. Nonostante il grande successo, questo personaggio sembra rappresentare un passo indietro. La satira dei "nuovi ricchi" non colpisce fino in fondo, né risulta incisiva al punto tale da lasciare un messaggio duraturo. Divertente sì, ma a livello di scrittura forse si poteva fare qualcosa in più.
