Netflix propone Checco Zalone in un ruolo completamente diverso da quello cui eravamo abituati
Il film campione d’incassi che ha diviso pubblico e critica arriva in streaming su Netflix: risate, polemiche e l’irresistibile satira firmata Checco Zalone.

Il mattatore della risata sta per tornare con un nuovo film e lo ha annunciato mesi fa. Nell’attesa però, Netflix ha aggiunto nel suo catalogo Tolo Tolo, la pellicola diretta e interpretata da Checco Zalone, che ha diviso anche l’opinione pubblica per il tema trattato, ovvero, l’immigrazione. Chi conosce questo comico lo sa bene: non tratta argomenti in maniera accanita o come se fosse un proprio giudizio, ma lo fa in chiave ironica, quasi grottesca e con un senso di leggerezza che (forse) potrebbe infastidire. Tutti i dettagli su questo film del 2020 li trovate di seguito.
Tolo Tolo, perché questo film di Checco Zalone è ‘diverso’ dai suoi precedenti
Dopo i successi di Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle e Quo Vado?, Checco Zalone con Tolo Tolo affronta un tema più delicato: l’immigrazione e il rapporto tra italiani e stranieri. Se nei film precedenti la comicità ruotava attorno a lavoro e precarietà, qui si sposta su un contesto più esteso e drammatico, e ciò segna una sorta di evoluzione sia nei contenuti sia nella forma. La forza del film sta nell’equilibrio tra leggerezza e dramma: Zalone non racconta l’immigrazione in chiave realistica, ma attraverso la satira, che prende di mira l’italiano medio incapace di empatia. Chi ha visto il film, sa che piuttosto emblematica è la scena del barcone, dove Checco si lamenta del disagio mentre i migranti affrontano la paura della traversata: non si ride dei migranti, ma dell’egoismo di chi non sa guardare oltre sé stesso.
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Entra nel canale WhatsAppAnche qui il centro della comicità resta l’italiano medio, ignorante, opportunista, individualista, ma inserito in un contesto nuovo: non più ambienti quotidiani italiani, bensì il mondo delle ONG, dei trafficanti e dei campi profughi. È da questo contrasto che nasce l’effetto comico. Il film ha diviso critica e pubblico: enorme successo al botteghino (oltre 8 milioni di euro il primo giorno, record nazionale), ma anche polemiche. C’è chi lo ha giudicato poco coraggioso o annacquato, e chi invece ha visto nella leggerezza un pregio, capace di portare milioni di spettatori a riflettere su un tema abbastanza ‘pesante’.
Le curiosità sul film e dove vederlo in streaming
Il titolo Tolo Tolo nasce da un errore di traduzione durante le riprese in Kenya, quando "solo solo" fu reso come "tolo tolo". Inizialmente il film avrebbe dovuto chiamarsi L’amico di scorta. Le riprese si sono svolte in diverse località italiane, soprattutto in Puglia, e all’estero tra Marocco, Malta e Kenya. Sono state impiegate fino a 10.000 comparse, molte provenienti dai centri di accoglienza per migranti. Nel film compaiono cameo di Nicola Di Bari, Nichi Vendola, Massimo Giletti ed Enrico Mentana. Al debutto ha registrato un incasso record di 8,7 milioni di euro in un giorno e nel 2021 ha ricevuto il David dello Spettatore. Il film è in streaming sulla piattaforma Netflix.
Cosa pensano all’estero dei film di Checco Zalone?
Di recente, è stato reso noto cosa pensano all’estero dei film di Checco Zalone e che opinione hanno di lui. In Italia, il comico barese è un fenomeno unico, con ogni film capace di incassare record al botteghino. All’estero, però, la ricezione dei suoi film è variegata. Quo vado? (2016), distribuito nel Regno Unito come Where Am I Going?, ha ricevuto due stelle su cinque da The Guardian, che ha scritto: "il successo italiano non riesce a conquistare… per apprezzarlo, forse bisogna già essere fan del suo autore e protagonista". In Australia, The Blurb lo ha definito un "vero crowd pleaser", "in grado di bilanciare gag continue e una critica culturale pungente", con un voto di 7,5/10, mentre The Age ha notato che la commedia "sfugge a semplici etichette politiche, di destra o di sinistra", e FilmInk l’ha definita "film divertente e coinvolgente". In Asia, The Sun Daily ha commentato durante l’European Union Film Festival in Malesia che Zalone è "divertente e capace di sostenere il film da solo con le sue trovate", sottolineando il primato di Quo vado? come "il film italiano con i maggiori incassi di sempre".
La rivista spagnola Cinemanía ha invece scritto che il film "soddisferà la voglia di commedia italiana, ma non molto altro". Anche tra il pubblico internazionale le opinioni sono contrastanti. Su Letterboxd, un utente assegna 3,5 stelle scrivendo: "Se sei greco, guardalo… non credo che qualcuno fuori dal Mediterraneo riderebbe molto", mentre un altro gli dà 1 stella: "È come guardare un film di Adam Sandler, ma in italiano". Complessivamente, Zalone viene visto come un comico "locale", capace di parlare a tutti quando affronta temi universali, ma meno efficace quando si affida a riferimenti tipicamente italiani.
