Non solo Sanremo, anche Checco Zalone deve tutto a Pippo Baudo: "Lo porto nel cuore", come gli ha cambiato la vita
Il comico italiano dei record ha raccontato di quando il conduttore, dopo l'esperienza di Zelig, lo lanciò nel corso di una puntata di Domenica In. Ecco tutti i dettagli.

C’è un filo invisibile che unisce Checco Zalone al Festival di Sanremo 2026. Questa edizione è stata dedicata da Carlo Conti a Pippo Baudo, il conduttore che più di tutti ha segnato la storia della kermesse. Ed è proprio il nome di Baudo che Zalone ha tirato fuori, quando gli è stato chiesto a chi debba il suo enorme successo. Un riferimento che, in questo momento, suona come il più azzeccato degli omaggi possibili. Ecco tutti i dettagli.
Checco Zalone, l’omaggio inaspettato a Pippo Baudo
Checco Zalone è oggi il re del botteghino italiano. Il suo ultimo film, "Buen Camino", è ufficialmente il lungometraggio più visto di sempre in Italia. Ma prima dell’exploit di Cado dalle Nubi, prima che il grande pubblico imparasse a conoscere Luca Medici, dietro la maschera del suo personaggio più celebre, c’era un giovane comico pugliese in cerca della sua strada. Zelig gli aveva già offerto un palcoscenico importante, ma la televisione generalista, quella che fa la differenza quando si vuole davvero sfondare su larga scala, era ancora tutta da conquistare. E fu proprio Pippo Baudo a spalancargli quella porta.
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Entra nel canale WhatsAppIl racconto è dello stesso Zalone, che in una recente intervista ha ammesso di dovere il suo successo "un po’ a Baudo". "Mi fece suonare Spain di Chick Corea", ha spiegato il comico, "venivo da Zelig, lui mi fece fare le prove per Domenica In: vide che sapevo suonare, cambiò la scaletta. Io al massimo avevo fatto La Taranta de lu Centrudestra. Da allora la gente mi guardò con occhi diversi. Pippo fu coraggioso a farmi fare un pezzo jazz in tv. Lo porto nel cuore".
Un gesto apparentemente semplice, ma che in quel contesto aveva tutto il peso di una consacrazione. La benedizione del Pippo nazionale, in un’epoca in cui Domenica In era un appuntamento imprescindibile per milioni di italiani.
Il momento giusto per ricordare Pippo Baudo
Che questo racconto emerga proprio durante la settimana di Sanremo 2026, edizione interamente dedicata alla figura e all’eredità di Pippo Baudo, non è certo una coincidenza. La carriera del grande conduttore siciliano è costellata di momenti come quello raccontato da Zalone: intuizioni artistiche, scommesse su talenti acerbi, decisioni prese fidandosi dell’istinto più che dei calcoli.
Zalone oggi può permettersi di guardare indietro con gratitudine, forte di un successo che lo ha portato a battere ogni record. Ma può farlo perché sa bene da dove è partito, e chi, in un pomeriggio domenicale di anni fa, ha avuto il coraggio di credere in lui prima di chiunque altro.
