Checco Zalone, tutti i film in ordine di budget: dal meno costoso al più caro

Le sue pellicole continuano a ottenere grandi risultati in termini di incassi, ma quanto viene speso ogni volta per la produzione del film? Scopriamolo.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Su Checco Zalone c’è qualcosa che forse non tutti sanno: l’uomo che ha sistematicamente demolito ogni record di incasso del cinema italiano, film dopo film, ha cominciato con un budget talmente contenuto che le cifre non sono mai state rese pubbliche. E da quel debutto in sordina, la macchina produttiva che gira intorno al comico pugliese ha visto una crescita incredibile, arrivando con Buen Camino a un budget da 28 milioni di euro: una cifra da blockbuster hollywoodiano. Ma vediamo nel dettaglio la classifica dei film di Zalone in ordine di budget, dal meno costoso al più caro e ambizioso.

Cado dalle nubi (2009)

Era il 2009 e Cado dalle nubi era il primo lungometraggio di un comico che fino a quel momento aveva fatto ridere il pubblico di Zelig. Le cifre ufficiali del budget non sono mai state certificate o rese pubbliche, anche se è facile pensare che sia stato il film meno costoso della serie. Quello che sappiamo è il risultato: 14 milioni di euro di incasso, quinto film più visto in Italia quell’anno.

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Che bella giornata (2011)

Forte del successo del debutto, la coppia Nunziante-Zalone è poi tornata al cinema nel 2011 con Che bella giornata, e questa volta i numeri si sono fatti più concreti. Il budget per la creazione del film è stato di circa 6 milioni di euro, una cifra tutto sommato contenuta per una produzione che alla fine ha incassato oltre 43 milioni. La storia è stata girata prevalentemente in Italia, tra la Puglia e il nord del Paese, e quindi con un investimento relativamente modesto.

Sole a catinelle (2013)

Con il terzo film è poi arrivato anche il primo salto qualitativo in termini produttivi. Sole a catinelle è costato circa a 8 milioni di euro, una crescita dovuta alle location scelte in giro per l’Italia, tra Puglia, Toscana (con le meravigliose sequenze all’abbazia di San Galgano) Molise, Padova e Venezia, fino al porto di Piombino e all’Argentario. Il risultato è stato ovviamente strabiliante: oltre 51 milioni di incasso.

Quo Vado? (2016)

Con Quo Vado? la produzione ha superato per la prima volta i 10 milioni di euro di budget. E la ragione è già evidente guardando il film: le riprese si sono infatti svolte in Puglia, Sardegna, in Kenya (sull’equatore) e persino in Norvegia, con sequenze girate in ambienti artici con sfide logistiche non banali per una produzione italiana. Il risultato ha poi portato alla consacrazione definitiva: 65 milioni di euro di incasso, record assoluto per un film italiano.

Tolo tolo (2020)

Il quinto capitolo Tolo tolo, nonché primo di Zalone alla regia, ha visto il budget raddoppiare. Il film ha richiesto nove mesi di riprese distribuiti su quattro Paesi: Kenya (cinque settimane a Watamu e Malindi), Marocco (con la Medina e le Kasbah), Malta e varie location italiane, dalla Puglia a Roma fino a Trieste. Una produzione da circa 20-24 milioni di euro di budget e 46 milioni di euro incassati al botteghino.

Buen camino (2025)

Dopo cinque anni di silenzio, Zalone è tornato al cinema con Buen Camino, un film realizzato con un budget da oltre 28 milioni di euro. La ragione principale di questa cifra record risiede ancora una volta nelle location: Buen Camino è stato girato per tre settimane in Italia, sette settimane lungo il Cammino di Santiago in Spagna e qualche giorno in Francia, con una troupe italiana di circa cento persone al giorno che ha girato quasi interamente fuori confine. Il film ha poi dimostrato di valere ogni centesimo speso superando gli 80 milioni di euro di incasso.


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