Che Tempo Che Fa, Fabio Fazio in lacrime per Ornella Vanoni. Anche Littizzetto crolla: "Mi strappano la pelle"
Cosa è successo nella puntata di Che tempo che fa del 23 novembre, dominata dal ricordo della grande artista milanese morta all’età di 91 anni.

"È molto complicato trovare le parole, sarà una serata difficile". Con queste parole, un commosso Fabio Fazio apre la puntata di domenica 23 novembre del suo programma Che Tempo Che Fa. L’apertura della puntata, infatti, non può che essere dedicata a Ornella Vanoni. La grande cantante, morta nella sua casa milanese venerdì 21 novembre e di cui oggi si sono tenuti i funerali, era infatti una ospite fissa del salotto della domenica di Nove. "Questa puntata non è come le altre: cercheremo di fare del nostro meglio, ma è una puntata totalmente dedicata a Ornella non solo per le cose che faremo, ma perché il nostro cuore è da due giorni lì", ha spiegato agli spettatori, l’emozionato conduttore, accompagnato da una commovente standing ovation in studio.
Che Tempo Che Fa: domenica 23 novembre, cosa è successo
"Ornella è stata una di noi, abbiamo perso una compagna di giochi e giocare è difficile adesso ma è il nostro mestiere, che è anche il suo. Cercheremo di farlo nel migliore dei modi", dice Fazio con la voce che si rompe per la commozione. E mentre si siede nella sua postazione, ripete ancora: "È molto complicato trovare le parole, una serata difficile".
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Entra nel canale WhatsAppUna serata che però, deve partire, e in cui, come sottolinea il conduttore, la presenza di Ornella Vanoni si sentirà per tutta la serata. La colonna sonora scelta per la puntata infatti è un brano famosissimo dell’artista milanese. Tra i primi ospiti a sedersi davanti alla scrivania-acquario di Fabio Fazio c’è il giornalista e scrittore Giampiero Mughini, che parla del suo libro dedicato ai grandi della letteratura italiana, su cui sciorina aneddoti interessanti.
Subito dopo è la volta di Luca Parmitano il famoso astronauta italiano, che racconta la sua incredibile vita tra le stelle, a partire dalla sua biografia rivolta, principalmente ai ragazzi e ai bambini.
Poi è il momento della copertina di Michele Serra, dedicata a Ornella Vanoni, ma anche a tutte le donne della sua generazione, lodando soprattutto la sua vita all’insegna della libertà.
Anche l’intervento di Roberto Saviano è dedicato al ricordo di Ornella Vanoni: "Dietro questa maschera di leggerezza che indossava con sapienza, c’era la voglia di parlare delle cose importanti della vita. Ed è per questo che piaceva anche ai ragazzi. Ha permesso a tutti di perdonarsi, non negando di affrontare l’ombra dell’esistenza, ma illuminandola". "Questo è vero, per lei non esisteva mai alcun giudizio" conferma Fabio Fazio. "Poi non ha permesso alle difficoltà della vita di avvelenarla, mantenendo la leggerezza e il divertimento", dice Saviano, E Fabio Fazio aggiunge: "Le sofferenze che sentiva per le tragedie quotidiane erano diventate insopportabili, eppure manteneva la leggerezza, come continuo lavoro personale".
Spazio poi all’attualità con il dibattito sulle ultime e più rilevanti notizie della settimana. A parlarne con Fabio Fazio, oltre a Roberto Saviano, ci sono i giornalisti Cecilia Sala e Massimo Giannini e l’inviato di Avvenire Nello Schiavo.
Fazio e Littizzetto in lacrime per Ornella Vanoni
Il momento più commovente della puntata arriva però, subito dopo, quando Fabio Fazio chiama accanto a lui Luciana Littizzetto e, insieme, ricordano Ornella Vanoni. Dice la comica: "Noi artisti abbiamo davvero la pelle sottile e quando siamo sul palco lei era proprio lei. Devo dire che questo periodo mi sembra che mi strappino la pelle continuamente, prima Pippo (Baudo), poi Peppe Vessicchio, le gemelle Kessler, Ornella… non c’è un cerotto abbastanza grande per coprire tutti questi dolori. Ornella era una donna, è ancora una donna, che ha masticato la vita proprio a bocconi grossi; ha fatto anche parecchie briciole, lo diceva, aveva fatto anche dei danni, però ha amato a dismisura e ha abbracciato a più non posso. Lei amava abbracciare, diceva che questo stringere sosteneva le persone che magari non erano abituate a essere abbracciate e lei lo faceva sempre e volentieri. Questa è una cosa che ricordo e non credo di potermela dimenticare facilmente".
Poi, legge un messaggio della squadra di tecnici audio dello studio: "Da quando la trasmissione è sul Nove, la signora Vanoni ha sempre avuto il microfono numero 18 e da oggi si chiamerà microfono Vanoni".
