Causa Barbara D'Urso-Mediaset, la risposta (gelida) della conduttrice: "Fanta-pretese, a breve saprete la verità"

Tra accuse, retroscena e indiscrezioni sul contratto, la conduttrice rompe il silenzio con parole che lasciano intendere una verità ancora tutta da raccontare.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Negli ultimi giorni il nome di Barbara d’Urso è tornato a occupare con forza il dibattito mediatico, ma non per un nuovo progetto televisivo o un ritorno in video: al centro della scena c’è una vicenda complessa, fatta di ricostruzioni, repliche e indiscrezioni su una diatriba legale con Mediaset. In mezzo a questo rumore, però, è arrivata la sua stessa presa di posizione, con tempi e modalità tutt’altro che casuali, capace di spostare il baricentro della narrazione.

Causa Mediaset-Barbara D’Urso: la risposta della conduttrice

Nelle ultime ore, dopo lo sviluppo di teorie più o meno accreditate, D’Urso ha scelto di prendere posizione, pur senza entrare nei dettagli, lasciando emergere un clima di tensione evidente: "Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido. A breve saprete la verità, le vere motivazioni", ha scritto sui suoi canali social, scegliendo una comunicazione volutamente carica di sottintesi. Parole che seppur non negano, ridimensionano con decisione tutto ciò che sta circolando, soprattutto sul fronte economico e sulle presunte richieste avanzate durante la trattativa per il rinnovo contrattuale. La conduttrice sembra quindi voler prendere le distanze da una narrazione che considera distorta, mentre la sua promessa alimenta l’attesa e lascia intendere che la sua versione dei fatti potrebbe ribaltare almeno in parte quanto emerso finora.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La causa e la replica dell’azienda

Sul piano formale, la questione ruota attorno alla causa legale avviata contro Mediaset, arrivata dopo il fallimento di un tentativo di mediazione. Tra i punti contestati figurano le mancate scuse per alcune offese apparse in un tweet proveniente da un account ufficiale, poi cancellato, e soprattutto una richiesta economica legata ai diritti d’autore maturati in anni di lavoro, inclusi quelli relativi al format di sua proprietà, Live non è la d’Urso.

A questo si aggiunge un elemento che ha fatto particolarmente discutere: secondo i legali della conduttrice, ci sarebbe stato un obbligo di sottoporre preventivamente gli ospiti dei programmi al vaglio delle produzioni riconducibili a Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Un’ipotesi che però è stata respinta con decisione dalla stessa Fascino, con una smentita netta: "Mai state liste, non c’era nessun passaggio intermedio tra noi e i programmi di Barbara d’Urso".

Il nodo del contratto e le indiscrezioni su ‘denaro e pretese’

Parallelamente, si sono moltiplicate le indiscrezioni sui motivi che avrebbero portato al mancato rinnovo del contratto. Secondo alcune ricostruzioni, alla conduttrice sarebbe stata proposta la prosecuzione di Pomeriggio 5, ma l’accordo non si sarebbe concretizzato a causa della richiesta di affiancare anche due prime serate, ritenute non compatibili con il palinsesto. Sul fronte economico, si è parlato di cifre importanti, con una stima complessiva di circa 35 milioni di euro percepiti nel corso degli anni di collaborazione, a cui si aggiungerebbero ulteriori introiti pubblicitari. Numeri che hanno inevitabilmente alimentato il dibattito, ma che la stessa d’Urso ha liquidato come parte di un racconto gonfiato e poco aderente alla realtà.


Potrebbe interessarti anche