Caso Signorini, Fabrizio Corona e il retroscena sul rapporto con Alfonso: “A me serviva lui e a lui servivo io”
A “Lo Stato delle Cose” con Massimo Giletti, l’ex Re dei paparazzati ha raccontato come è nata l’idea di pubblicare le accuse contro il conduttore.

Continua il chiacchierato Caso Signorini con nuove dichiarazioni da parte di Fabrizio Corona che, nella puntata di ieri de Lo Stato delle Cose condotto da Massimo Giletti, è stato protagonista di un servizio durante il quale ha raccontato il tipo di rapporto che da oltre 30 anni lo lega ad Alfonso Signorini e perché ha deciso proprio ora di pubblicare le pesanti accuse a suo carico. Prima di questo scontro diretto, infatti, Corona e Signorini hanno collaborato per molti anni, costruendo un rapporto che dopo l’uscita di questo caso è crollato come un castello di carte: scopriamo di più.
Caso Signorini, Fabrizio Corona: "Ho capito che era giunto il momento di parlare"
Nella puntata di ieri de Lo Stato delle Cose, il conduttore Massimo Giletti è tornato a parlare del Caso Signorini mandando in onda un servizio nel quale Fabrizio Corona ha rivelato il momento esatto in cui ha scelto di rendere pubbliche le pesantissime accuse contro il conduttore del Grande Fratello Vip. Pare infatti che la lampadina nella mente dell’ex Re dei paparazzi si sia accesa lo scorso 30 novembre 2025, in occasione dell’ospitata di Signorini a Che Tempo Che Fa sul Nove.
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Entra nel canale WhatsApp"Una sera ero a letto a riposare e lo vedo ospite da Fabio Fazio, che presentava il suo libro, era elegante, serissimo, che presentava questo libro capolavoro sull’amore. Mi ha colpito davvero. Quindi ho capito che era giunto il momento di parlare. Puoi scrivere un libro, ‘Amami Quanto Io T’Amo’ e dire che ti sposi? Io avevo le chat – ha quindi rivelato Corona, aggiungendo di non aver messo in atto una vendetta ma, semplicemente, l’obiettivo che ha sempre perseguito – Sono entrato in quel sistema che ha distrutto mio padre con un fine unico, entrare nel sistema per poi distruggerlo […] Io voglio ostacolare il potere. Non lavoro per nessuno. Certo che rischio, lo so, ma io non mi fermo qui".
Corona e il rapporto con Signorini: "A me serviva lui e a lui servivo io"
Nel corso del servizio, Fabrizio Corona ha voluto chiarire anche il tipo di rapporto che lo lega ad Alfonso Signorini da oltre 30 anni. "Io e lui amici? Se io ho un’intuizione giornalistica e voglio raccontare un fatto, non ho più amici. A lui mi lega una conoscenza da 30 anni, con lui ho collaborato molto. Io ho iniziato ad avere rapporti lavorativi con lui 30 anni fa, quando era vicedirettore di Chi, il direttore all’epoca era Brindani, io ero l’agenzia più importante d’Italia e lui è stato praticamente costretto a trattare con me, perché io dal 2006 a oggi ho fatto 50 copertine di Chi, 50 servizi".
Poi la conclusione che rivela un rapporto basato unicamente, a quanto pare, su un superficiale sfruttamento reciproco: "A me interessava lui e a lui interessavo io. Avevamo questa amicizia, questa conoscenza, collaborazione. Poi voglio chiarire, non è che lui c’è stato per me nel momento del bisogno, lui sapeva che io questo lavoro lo so fare meglio di tutti, quindi a me serviva lui e a lui servivo io".
