Caso Resinovich in tv: lo sfogo choc di Visintin e la teoria di Sterpin sul suicidio di Liliana

Il marito della donna scomparsa, e poi ritrovata senza vita, è intervenuto oggi a Morning News. Si attendono nuovi accertamenti sul caso, ma lui si professa innocente.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Sebastiano Visintin
RaiPlay

L’8 settembre ci saranno nuovi esami e accertamenti sul caso ancora irrisolto di Lilina Resinovich. Troppe le piste non chiuse, compresa quella che porterebbe alla colpevolezza del marito della donna, Sebastiano Visintin. Forse anche per questo, quindi, l’uomo è intervenuto oggi a Morning News su Canale 5. Con dichiarazioni forti in cui ha negato l’ipotesi del suicidio della moglie. Scansando però anche accuse nei suoi confronti. Mentre a distanza, non sono mancate le frecciate al presunto amante della Resinovich, Claudio Sterpin. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Caso Resinovich, le dichiarazioni di Visinitin a Morning News

A otto mesi circa dalla riapertura del caso Resinovich, il marito della donna si è presentato in diretta a Morning News. Dove ha ribadito con forza la sua versione dei fatti e le sue convinzioni. "Alcuni giorni crollo, altri riesco a reggermi", ha esordito l’ospite, "senza Liliana è un inferno. In casa tutto parla di lei: vestiti, scarpe, armadi. È una ferita sempre aperta". Poi è entrato nei dettagli del caso: "Il dottor Castantinidis ha parlato di suicidio, ma non c’erano motivi, né segnali, né crisi nel nostro rapporto. Vivevamo come una coppia normale, con alti e bassi, ma unita. Fino al giorno prima eravamo insieme…Ci sono troppe incongruenze da chiarire. Spero che finalmente emerga la verità".

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Resta però un’accusa pesante, che pende sul collo di Visintin come una spada di Damocle. L’uomo è stato infatti indagato in prima persona come possibile responsabile della morte di Liliana. E ora dice: "È stato devastante ma sono tranquillo: non ho nulla da nascondere. La gente mi ferma per strada e mi mostra vicinanza. Questo mi dà forza".

E ancora, Visintin si difende come può, negando ogni tipo di coinvolgimento diretto nella faccenda: "Io non l’ho mai ostacolata, né controllata…Sapevo che si sentiva con Sterpin, ma non le ho mai impedito nulla. Il nostro rapporto non era finito. Eravamo ancora marito e moglie, abitavamo sotto lo stesso tetto. Non era una donna che si sarebbe allontanata nel nulla per rifarsi una vita all’improvviso". "Tutto quello che voglio", ha concluso il marito della vittima, "è che si lasci riposare Liliana con dignità. Non merita di essere trascinata ancora in ricostruzioni parziali e affrettate. Nessuno può parlare al posto suo".

La versione di Claudio Sterpin sul suicidio di Liliana Resinovich

Intanto, sempre a Morning News è stato mandato in onda anche l’intervento del presunto amante di Liliana, Claudio Sterpin. "Parlavamo del futuro insieme", ha detto l’uomo, "lei mi aveva detto che passare sei mesi con me sarebbe stato il sogno della sua vita. Una donna così non si suicida". A queste parole, Visintin ha risposto con pacatezza, ma senza tentennare: "Non voglio commentare in questa sede. Chiedo solo a Sterpin di rispettare Liliana. Io ho conosciuto mia moglie in tutti i suoi aspetti, e quello che racconta lui non coincide con la donna che ho amato per oltre trent’anni…Quando sarà il momento, ci confronteremo. Ora il mio unico obiettivo è fare chiarezza".


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