Caso Garlasco, la nuova perizia dei Poggi sui movimenti di Stasi riapre il dibattito: cosa cambia nelle ricostruzioni

Un’analisi commissionata dalla famiglia Poggi torna a mettere in discussione le recenti ricostruzioni, mentre proseguono gli sviluppi giudiziari che riguardano Stasi e Sempio.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Mentre da una parte si discute della possibile revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi e dall’altra proseguono gli approfondimenti investigativi che coinvolgono Andrea Sempio, una nuova consulenza tecnica richiesta dalla famiglia Poggi torna a mettere sotto la lente alcuni dettagli della scena del delitto che, ancora oggi, alimentano interrogativi e discussioni.

Garlasco: la nuova analisi sul percorso di Alberto Stasi della villetta

L’ultima perizia è stata commissionata dai legali della famiglia Poggi e affidata al consulente Fabio Falleti, che ha concentrato il proprio lavoro su un punto preciso: il tragitto che Alberto Stasi avrebbe percorso all’interno dell’abitazione dopo aver scoperto il corpo di Chiara Poggi. L’obiettivo era verificare se fosse realmente possibile attraversare il corridoio della casa evitando di entrare in contatto con le tracce di sangue presenti sul pavimento. Secondo le conclusioni dell’esperto, questa eventualità apparirebbe estremamente difficile, se non addirittura improbabile. La ricostruzione prende in considerazione diversi elementi presenti nell’ambiente, tra cui la porta a libro aperta, la posizione della maniglia e la distribuzione delle macchie ematiche. Tutti fattori che, stando alla consulenza, avrebbero ridotto in maniera significativa lo spazio disponibile per il passaggio.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Il dettaglio dell’elastico nero di Chiara Poggi e le due strade giudiziarie

Tra gli aspetti evidenziati nella nuova analisi emerge anche un particolare che negli anni è rimasto sullo sfondo ma che continua a suscitare interesse. Si tratta di un elastico nero appartenuto a Chiara Poggi, rinvenuto in una zona particolarmente delicata della scena. Secondo la ricostruzione proposta dal consulente, proprio quel punto avrebbe rappresentato uno dei pochi spazi teoricamente utilizzabili per evitare le tracce di sangue presenti sul pavimento. Un dettaglio che viene ora richiamato all’interno della nuova valutazione tecnica e che contribuisce a riaprire il confronto sulle dinamiche di quella mattina del 13 agosto 2007.

La vicenda, nel frattempo, continua a svilupparsi su fronti differenti. Da un lato resta aperta la questione relativa alla richiesta di revisione del processo che riguarda Alberto Stasi; dall’altro proseguono gli accertamenti che coinvolgono Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova fase investigativa. La Procura Generale di Milano sta esaminando la documentazione disponibile e i più recenti elementi emersi nel corso delle indagini. Negli ultimi mesi si è discusso molto delle possibilità offerte da software avanzati per l’analisi dei dati e dei documenti investigativi. Tuttavia, non tutti ritengono che queste innovazioni possano necessariamente produrre svolte decisive. A questo proposito Matteo Adjimi, amministratore delegato di Argo spa, ha espresso una posizione prudente, affermando: "Credo sia già stato fatto tutto il possibile dal punto di vista investigativo".

SASSOLINI PODCAST, INTERVISTA A NICCOLÒ CENTIONI – VIDEO INTEGRALE


Potrebbe interessarti anche