Caso Equalize, Selvaggia Lucarelli tra i vip spiati: "Ho i miei sospetti...", la sua reazione allo scandalo

Un'inchiesta sorprendente svela presunti accessi abusivi a banche dati dello Stato su vip e manager, intanto Selvaggia Lucarelli reagisce con ironia.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

L’inchiesta conosciuta come Equalize ha recentemente fatto emergere dettagli inquietanti su un presunto sistema di spionaggio illegale che avrebbe coinvolto centinaia di persone, tra cui VIP, manager, giornalisti e avvocati. Secondo le indagini, alcuni individui avrebbero avuto accesso a banche dati riservate dello Stato senza alcun motivo legittimo, raccogliendo informazioni private su soggetti noti e non.

I protagonisti e il meccanismo di spionaggio emerso dal caso Equalize

L’attenzione dei magistrati si è concentrata su figure interne alle istituzioni, come il poliziotto Roberto Bonacina, accusato di aver consultato la banca dati del Ministero dell’Interno (SDI), e il dirigente dell’Agenzia delle Entrate Marco Calcaterra, indicato come responsabile di accessi alla banca dati fiscale "Serpico". Gli inquirenti sostengono che queste azioni non fossero casuali, ma svolte su richiesta e dietro pagamento da parte di un gruppo legato all’agenzia investigativa Equalize, guidato da Luca Cavicchi e supportato dall’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci: "A compiere gli accessi abusivi, secondo i pm, sarebbe stato Marco Calcaterra, in qualità di dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli. E avrebbe agito, dietro ‘compenso’, su ‘richiesta’ di Luca Cavicchi e dell’esperto informatico del gruppo Nunzio Samuele Calamucci", riportano su Ansa.

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I vip caduti vittime dello spinoaggio: da Fabrizio Corona a Selvaggia Lucarelli e Bobo Vieri

Tra le presunte vittime spiccano nomi come Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Christian Bobo Vieri, Sonia Bruganelli e Ricky Tognazzi. L’elenco degli spiati comprende anche manager come Stefano Antonio Donnarumma, allora futuro Ad di Ferrovie dello Stato, e figure del mondo finanziario e legale, confermando la portata estesa del presunto sistema. Le ricerche illegali avrebbero riguardato dati sensibili come precedenti penali, informazioni fiscali e comunicazioni private. Il caso Marcell Jacobs ha poi aggiunto ulteriore rilevanza all’indagine: secondo le accuse, gli hacker incaricati da Equalize si sarebbero introdotti nei dispositivi digitali dell’atleta e del suo team, ottenendo chat e dati che sarebbero stati poi trasmessi a terzi, il tutto dietro pagamento in contanti.

La reazione di Selvaggia Lucarelli allo spionaggio e le prospettive Legali

Finora, tra i nomi coinvolti, l’unica a reagire pubblicamente è stata Selvaggia Lucarelli, che ha commentato la vicenda sui social con un tono pungente e ironico: "Non vedo l’ora di sapere chi pagasse per sapere i fatti miei, ma ho i miei sospetti". Questa esternazione, pubblicata nelle storie di Instagram insieme ad uno screenshot dell’articolo ANSA, suggerisce come Lucarelli non sia rimasta sorpresa dalla notizia e abbia già un’idea dei possibili interessati.

Gli altri vip coinvolti non hanno al momento commentato la notizia, ma non è da escludere che possano farlo nelle prossime ore. Soprattutto personaggi come Corona, che nonostante il blocco social post caso Signorini, potrebbe ptrovare un modo per far sentire ugualmente la sua voce. Intanto le indagini sul secondo filone di Equalize sono state chiuse, con la Procura di Milano che ha raccolto tutti gli elementi per una possibile fase processuale. L’inchiesta mette in luce un quadro complesso di accessi illegali a sistemi informatici strategici, con presunti movimenti finanziari e strumenti di comunicazione criptati utilizzati per condividere dati rubati.


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