Caso Bova, Raoul registra il marchio ‘occhi spaccanti’ e Corona lo provoca ancora: cosa ha fatto

L’attore ha deciso di registrare il marchio per fermare la diffusione degli audio, ma l’ex Re dei paparazzi ne ha approfittato per rincarare la dose.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Continua il caso mediatico e giudiziario che vede protagonista Raoul Bova dopo la scoperta della relazione extra coniugale e della tentata estorsione con richiesta di denaro proprio ai danni dell’attore. Dopo la diffusione degli audio privati con la modella Martina Ceretti, diventati immediatamente virali in tutto il web, Bova ha deciso di registrare il marchio con le frasi ‘incriminate’ per tentare di arginare la continua e incessante circolazione di questi audio. Nelle ultime ore, però, Fabrizio Corona ha deciso di intervenire di nuovo lanciando una nuova e pungente provocazione proprio all’attore: ecco nel dettaglio cosa sta succedendo.

Raoul Bova registra il marchio ‘occhi spaccanti’: perché

Nelle ultime settimane, dopo la diffusione da parte di Fabrizio Corona, gli audio privati di Raoul Bova hanno fatto il giro del web. Tra i meme nati su questa storia, i video social e le varie operazioni di marketing di chi ha approfittato della situazione per il proprio tornaconto, le parole dell’attore si sono diffuse veramente ovunque. E proprio a questo proposito sono già partire dai legali dell’attore diverse querele.

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Per tentare di arginare quanto possibile la circolazione degli audio, Raoul Bova ha dunque deciso di depositare due richieste di registrazione all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I marchi in questione riguarderebbero appunto la frase ormai celebre: "Buongiorno essere speciale, dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti".

"La nostra è una iniziativa che punta a bloccare la diffusione illecita del contenuto degli audio. Tutto l’incartamento è ora al vaglio dell’ufficio Brevetti. Ci vorranno alcune settimane, ma se otterremo il via libera quelle frasi non potranno essere utilizzate senza il permesso di Raoul altrimenti si andrà incontro a sanzioni", ha spiegato all’Ansa Annamaria Bernardini De Pace, ex suocera e avvocato dell’attore.

Fabrizio Corona, l’ennesima provocazione a Raoul Bova: "Poverino lui e la suocerina"

Dopo l’uscita della notizia in merito alla registrazione del marchio, Fabrizio Corona è tornato sui social per lanciare l’ennesima provocazione diretta a Raoul Bova. "Poverino lui e la suocerina, peccato che l’ho già registrato prima della puntata. Scusa Raoul, ma l’hai capito che giochiamo in un altro campionato?", ha affermato l’ex Re dei paparazzi in una storia Instagram. Una provocazione che in realtà altro non è che un semplice bluff, dato che per il momento gli unici a fare richiesta per depositare il marchio sono stati proprio i legali di Bova. Questo significa che chiunque in futuro deciderà di utilizzare le parole ‘incriminate’ di Raoul Bova senza il suo consenso rischierà grosse sanzioni.


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