Beatrice Venezi, le spille di protesta dilagano in tutto il mondo: ma c’è un piano per la pace con L’Orchestra della Fenice

La nomina di Beatrice Venezi come direttrice musicale della Fenice ha scatenato grandi polemiche: arriva ora una nuova proposta per placare gli animi.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Tutto è iniziato lo scorso settembre, quando il sovrintendente Nicola Colabianchi ha nominato Beatrice Venezi come direttrice musicale della Fenice di Venezia. Una scelta che ha immediatamente scatenato polemiche e proteste, con la Rsu del Teatro che ha addirittura aperto una raccolta fondi con una donazione minima di 2 euro per ricevere una spilla ‘anti-Venezi’ con chiave di violino disegnata su sfondo giallo. Spille apparse anche durante il concerto di Capodanno trasmesso dalla Rai. Un gesto silenzioso ma indubbiamente molto forte, che ha portato l’amministratore del Teatro del Giglio, Giorgio Angelo Lazzarini, a proporre un piano per tentare di riportare la pace: scopriamo di più.

Beatrice Venezi, le spille di protesta dilagano in tutto il mondo

Da settembre ad oggi, le spille ‘anti-Venezi’ sono letteralmente diventate virali, con richieste provenienti da pubblico, orchestre, cori e teatri dall’Italia e dall’estero. Come riporta il Corriere del Veneto, oltre 1.200 spille sono state consegnate e indossate proprio durante il concerto di Capodanno mandato in onda dalla Rai, e ad oggi sarebbe già stata commissionata la ristampa a fronte di tantissime richieste.

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"Con questo gesto, il pubblico ha l’opportunità di unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica, della competenza tecnica e dell’amore per la musica, che rendono La Fenice un’eccellenza mondiale. Non lottiamo contro una persona, ma contro un metodo di gestione che antepone logiche estranee alla missione culturale della Fondazione, ovvero, la salvaguardia dell’eccellenza artistica. La spilletta vuole difendere l’arte che non si vende e non si compra, ma si fa insieme, con il merito", ha comunicato la rappresentanza dei lavoratori spiegando l’obbiettivo di tale protesta.

Caso Venezi, il piano per la pace con L’Orchestra della Fenice

In questo clima dominato da tensioni e proteste, arriva in queste ore la proposta dell’amministratore del Teatro del Giglio, Giorgio Angelo Lazzarini, per tentare di riportare la pace: ospitare l’Orchestra di Venezia e la direttrice Beatrice Venezi sullo stesso palco.

"Fare le spillette contro qualcuno non mi pare di buon gusto. Gli orchestrali di Venezia hanno una professionalità altissima, questo non si discute, ma poi ci sono le persone, i rapporti, la dignità delle persone stesse. Ricordo che nel 2023 abbiamo ospitato l’Orchestra Carlo Felice di Genova, diretta da Beatrice Venezi. È stato un concerto bellissimo, apprezzato da tutti e trasmesso anche dalla Rai. Dunque francamente non comprendo il motivo di questa protesta – ha sottolineato Lazzarini come riportato da La Nazione – Sono felice che il Sovrintendente Colabianchi abbia apprezzato la mia idea […] Mi auguro davvero che il tutto vada a buon fine e questo affinché si stemperino gli animi e si inizi a lavorare sulla musica. […] Riterrei grave un rifiuto". Non rimane allora che scoprire se l’Orchestra di Venezia accetterà o meno l’invito.


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