Caso Signorini-Corona, interviene il Codacons: “Fare chiarezza sui casting”

Il Coordinamento delle associazioni dei consumatori ha presentato un esposto dopo i retroscena (mai confermati) sul GF Vip svelati da Falsissimo

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il caso Signorini-Corona è solo agli inizi. Dopo le rivelazioni di Fabrizio Corona sui casting del Grande Fratello VIP, infatti, è scoppiata il caos intorno alla figura di Alfonso Signorini. Nonostante non ci siano mai state conferme, infatti, il conduttore è finito nella bufera e ora anche il Codacons ha deciso di intervenire per fare chiarezza. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.

Fabrizio Corona-Alfonso Signorini: il caso e l’intervento del Codacons

Stanno facendo discutere e non poco le dichiarazioni di Fabrizio Corona su Alfonso Signorini. Nell’ultima puntata del suo podcast Falsissimo, infatti, l’ex re dei paparazzi ha attaccato pesantemente il conduttore svelando alcuni retroscena piccanti (di fatto mai confermati da nessuna prova né tantomeno dai diretti interessati) legati ai casting del Grande Fratello VIP. Signorini ha querelato subito Corona, che ora sarebbe indagato dalla Procura di Milano per revenge porn. Quel che è certo è che l’intera vicenda ha avuto un’eco mediatica enorme ed è diventata un caso, motivo per il quale anche il Codacons ha deciso di intervenire. Insieme all’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi (Assourt), infatti, il Coordinamento delle associazioni dei consumatori ha presentato un esposto chiedendo di "fare chiarezza sulle notizie emerse nelle ultime ore" appellandosi all’interesse pubblico "alla trasparenza, correttezza e legalità del sistema radiotelevisivo nazionale".

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L’esposto del Codacons sul Grande Fratello VIP: cosa viene chiesto

"Le circostanze rappresentate dalla stampa, ove confermate, potrebbero astrattamente evocare profili di rilievo penale" si legge sul comunicato presentato alla Procura di Milano, all’Agcom e al Garante per protezione dei dati personali, facendo riferimento proprio ai retroscena svelati da Fabrizio Corona sui casting del GF Vip: "Tra questi vengono indicati, in particolare, un possibile abuso di posizione o di relazioni di potere, la potenziale lesione della libertà di autodeterminazione delle persone coinvolte e condotte idonee a integrare fattispecie penalmente rilevanti". Nella nota si parla di presunti "meccanismi opachi nei processi di casting di programmi" e della "necessità di verificare se le procedure di casting adottate prevedano presidi organizzativi adeguati, separazione tra canali personali e istituzionali, tracciabilità delle comunicazioni e piena consapevolezza degli interessati".


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